La Cina riduce le tariffe per le importazioni dagli Stati Uniti

Pubblicato il 19 dicembre 2019 alle 14:56 in Cina USA e Canada

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La Cina ha reso pubblico un nuovo elenco beni importati dagli Stati Uniti che non saranno più sottoposti a tariffe, una decisione che introduce l’accordo preliminare tra Washington e Pechino per la risoluzione della guerra commerciale. 

Le esenzioni tariffarie annunciate il 19 dicembre entreranno in vigore il 26 dicembre e si applicheranno a 6 tipologie di beni, tra cui prodotti chimici come lubrificanti e materie plastiche. La notizia è stata riferita dal Ministero delle Finanze di Pechino, che specifica, però, che l’esenzione avrà una durata di 1 anno e terminerà il 25 dicembre 2020. Il valore delle imposte già applicate a questo tipo di prodotti statunitensi non sarà rimborsato, ha aggiunto il Ministero. La Cina aveva già rinunciato all’imposizione di tariffe sulle importazioni di semi di soia e maiale dagli Stati Uniti, il 6 dicembre. Le nuove esenzioni arrivano dopo che i due Paesi avevano individuato un accordo preliminare, definito “di Fase 1” per la risoluzione della guerra commerciale, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 15 dicembre. I Paesi stanno mantenendo stretti contatti al fine di firmare l’intesa il prima possibile, secondo quanto riferito dal Ministero cinese del Commercio. 

I dettagli dell’accordo commerciare preliminare non sono ancora noti. “Dopo la firma ufficiale dell’accordo, il contenuto sarà reso pubblico”, ha affermato Gao Feng, un portavoce del Ministero del Commercio cinese. I funzionari statunitensi, da parte loro, hanno dichiarato che la Cina ha accettato di aumentare gli acquisti di prodotti e servizi statunitensi per almeno 200 miliardi di dollari nei prossimi 2 anni. Nello specifico, Pechino si sarebbe impegnata a comprare prodotti agricoli statunitensi per 32 miliardi di dollari in 2 anni. I rappresentanti cinesi non hanno ancora confermato i dati. Tuttavia, la Cina ha annunciato che progettava di aumentare le importazioni di grano, riso, mais, energia, prodotti farmaceutici e finanziari statunitensi. 

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti è cominciata il 23 marzo 2018, quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% sulle importazioni rispettivamente di acciaio e alluminio. Tale decisione ha direttamente colpito la Cina. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato un piano di tariffe e sanzioni commerciali sui beni importati per un valore stimato intorno ai 60 miliardi di dollari. Pechino ha risposto il giorno seguente, annunciando tasse nei confronti di 128 prodotti americani per un valore di 3 miliardi di dollari. Ulteriori aumenti delle tariffe sono stati implementati durante i mesi successivi, in una continua escalation. Oggi dopo ben oltre un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i coltivatori e allevatori statunitensi stanno fortemente soffrendo la diminuzione delle esportazioni di soia e maiale verso la Cina.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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