Il Discorso della Regina: “la rivalutazione più radicale del nostro posto nel mondo dalla guerra fredda”

Pubblicato il 19 dicembre 2019 alle 16:02 in Europa UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha svelato quella che ha definito un’agenda di governo “radicale”, giovedì 18 dicembre, attraverso il rituale “discorso della Regina”. 

La tradizione del Regno Unito prevede che la regina si rechi alla Camera dei Lord per aprire ogni nuova sessione parlamentare e legga un discorso scritto dal primo ministro in cui si delinea l’agenda del governo. Il testo del 18 dicembre ha ribadito che la priorità di questo esecutivo è quella di “portare a termine la Brexit”, ma Johnson ha specificato che è previsto anche un aumento del budget per il servizio sanitario statale, pari a di 33,9 miliardi di sterline all’anno entro il 2023-24, e un inasprimento delle pene per i crimini violenti. Il discorso, inoltre, si è soffermato sul tema dei diritti dei lavoratori. Tali promesse possono essere attribuite al fatto che il Partito conservatore di Johnson ha conquistato dozzine di seggi laburisti nel Nord industriale e nelle Midlands, il centro del Paese. Questo cambiamento ha mandato in frantumi il cosiddetto “muro rosso” che ha sorretto il Partito laburista per generazioni. L’ampia maggioranza ottenuta dal partito conservatore alle elezioni generali del 13 dicembre ammonta a ben 80 seggi e fornisce al governo ampie possibilità in ambito legislativo.

Nel discorso, Johnson ha ribadito, inoltre, che “tentennamenti e ritardi” sulla Brexit non saranno più accettati e che è esclusa qualsiasi tipo di estensione della deadline per uscire dall’Unione Europa che vada oltre il 2020. Il premier, nel suo testo, ha voluto inoltre suggerire che il Regno Unito farà accordi commerciali anche con altri Paesi e non solo con l’UE, per regolare l’uscita. “Il nostro primo compito è portare a termine la Brexit e lasceremo l’UE alla fine di gennaio”, recita la prefazione al Discorso della Regina. “Solleveremo il Paese dalla stretta dell’indecisione, ripristinando la fiducia delle persone e delle imprese. Eviteremo la trappola di ulteriori ritardi e tentennamenti, escludendo qualsiasi estensione del periodo di attuazione oltre il 2020″, recita ancora il testo. Johnson ha poi definito quello del 18 dicembre come il “Discorso della Regina più radicale di questa generazione”. Tra le altre misure indicate il premier ha promesso di migliorare l’istruzione, le infrastrutture e garantire un avanzamento tecnologico. Non solo, sono previste anche revisioni in materia di Sicurezza, Difesa e Politica Estera britannica nella “rivalutazione più radicale del nostro posto nel mondo dalla fine della Guerra Fredda”.

Se Londra e Bruxelles non riuscissero a trovare un accordo e il periodo di transizione non fosse prolungato, gli scambi tra Gran Bretagna e i Paesi europei sarebbero più onerosi per le imprese e seguirebbero le condizioni dettate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). L’Unione Europea, da parte sua, insiste sul fatto che non siglerà un accordo commerciale con un vicino economicamente potente senza solide disposizioni per garantire una concorrenza leale. Le richieste del blocco europeo si concentrano sugli standard ambientali e del lavoro, nonché sulle norme riguardanti gli aiuti di Stato alle imprese, per garantire che la Gran Bretagna non sia in grado di offrire prodotti sul mercato unico europeo a prezzi eccessivamente bassi. Inoltre, devono essere concordate regole precise per designare la provenienza dei prodotti e la relativa tassazione. “Sarà molto complicato”, ha dichiarato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il 13 dicembre, in una conferenza stampa presso l’Unione. Nella giornata del 17 dicembre, a Londra, è previsto il giuramento dei deputati della Camera dei Comuni. Giovedì 19 dicembre, la Regina aprirà formalmente i lavori del Parlamento e Johnson chiarirà le sue posizioni. Venerdì 20 dicembre, il suo governo porterà di fronte ai deputati britannici il nuovo accordo sulla Brexit. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.