Antonio Guterres in Italia: affrontare le sfide globali con il multilateralismo

Pubblicato il 19 dicembre 2019 alle 17:13 in Africa Italia

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Il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, attualmente in visita in Italia, ha parlato, mercoledì 18 dicembre, presso la sede del Senato, a Palazzo Madama. Il tema centrale del suo discorso ha riguardato la necessità di una maggiore collaborazione a livello internazionale per trovare soluzioni multilaterali a sfide di carattere globale. “In tutto il mondo, e soprattutto a pochi chilometri di distanza dall’Italia, le tensioni nazionali e regionali si stanno diffondendo pericolosamente. Il Sahel, la Libia, la Siria, lo Yemen e l’Afghanistan stanno subendo conflitti che causano la sofferenza e la fuga di milioni di persone”, ha dichiarato il Segretario Generale sottolineando che, al giorno d’oggi, i veri conflitti non sono quelli che si verificano tra gli Stati, bensì quelli asimmetrici, tra Stati e sottogruppi non statali. Inoltre, ha aggiunto Guterres, con l’intervento di parti terze, è facile che questi conflitti assumano molto più facilmente una dimensione regionale, inevitabilmente legata alla crescita dell’instabilità globale e della minaccia terroristica. Ad esempio, l’impatto della guerra libica sul Sahel e sulla regione del Lago Ciad ha chiaramente mostrato come i conflitti nazionali possano rapidamente sfociare negli Stati confinanti e creare un’insicurezza regionale con implicazioni gravi su tutto il continente. “Se speriamo di rendere il nostro mondo più pacifico e sicuro, dobbiamo cominciare ad affrontare le cause reali di conflitto e tensione. La prevenzione è più necessaria che mai e il tipo di prevenzione su larga scala di cui abbiamo bisogno è possibile solo attraverso il multilateralismo”, ha affermato Guterres, aggiungendo che proprio per questo motivo tutto il lavoro delle Nazioni Unite è basato sulla prevenzione delle crisi e sulla mediazione; sul combattere l’estremismo violento e sul rafforzare la pace e la sicurezza; sul rafforzare lo sviluppo inclusivo e sostenibile; sul proteggere i diritti umani e la dignità di tutte le persone. Nella realizzazione di questi ambiziosi obiettivi, una condizione importante è la collaborazione con le organizzazioni regionali, inclusa l’Unione Europea, partner fondamentale delle Nazioni Unite.

Il Segretario Generale dell’ONU ha poi evidenziato che i rischi maggiori e i più ampi margini di fallimento sono riscontrabili al momento nell’area della solidarietà globale con i più deboli e in quella della solidarietà tra l’uomo e il pianeta. Rispetto al primo punto, Guterres ha espresso ammirazione per l’apertura, l’attenzione e la compassione che gli italiani hanno mostrato nei confronti di decine di migliaia di rifugiati arrivati sulle sue coste negli ultimi anni. Tuttavia, continua ad essere preoccupante che rifugiati e migranti, soprattutto dall’Africa, muoiano durante le loro traversate in mare o nel deserto. “Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per prevenirlo, intervenendo direttamente nei Paesi di origine, transito e destinazione. In particolare, abbiamo bisogno di risposte collettive, inclusi programmi di sviluppo che prevedano la creazione di opportunità di lavoro nelle regioni di origine”, ha dichiarato Guterres. Parlando dell’Unione Europea, il Segretario Generale l’ha accusata di non aver adeguatamente supportato gli Stati del Mediterraneo nella gestione della crisi migratoria. “Gli Stati del Mediterraneo come l’Italia e la Grecia hanno il diritto alla solidarietà e al sostegno da parte del resto dell’Unione europea ma finora non abbiamo visto questa solidarietà e questo sostegno materializzarsi pienamente”, ha sottolineato Guterres. Infine, riguardo alla questione ambientale, il Segretario Generale dell’ONU ha affermato che la crisi climatica non è più un problema a lunga scadenza. La conferenza sul clima del prossimo anno, la COP26, ha precisato Guterres, sarà un momento chiave. Ospitata dal Regno Unito, in partnership con l’Italia, affronterà tutte le questioni in cima all’agenda internazionale sull’ambiente.

Più tardi, è stata la volta dell’incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha accolto il Segretario Generale dell’ONU a Villa Madama. “La presenza di Guterres testimonia l’intensità del legame che unisce l’Italia alle Nazioni Unite, di cui festeggeremo il prossimo anno il 75esimo anniversario”, ha affermato Conte. “L’Italia crede fermamente nel multilateralismo efficace per affrontare le sfide globali”, ha aggiunto Conte, sottolineando che “siamo fermi sostenitori dell’azione dell’Onu con cui condividiamo valori come pace, sicurezza, lotta alle diseguaglianze, l’inclusione e la parità di genere”. I temi al centro del colloquio sono stati i migranti, il clima, la lotta ai populismi, i diritti umani e, soprattutto, la crisi in Libia. “Il ruolo dell’Onu rimane essenziale per arrivare a soluzioni politiche condivise, in particolare in Libia. Pieno sostegno all’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè perché quanto prima sia posta fine alle ostilità e sia rilanciato il processo politico. E ci auguriamo che al più presto in gennaio si possa tenere la conferenza di Berlino”, ha sottolineato il premier.

Oggi, giovedì 19 dicembre, il Segretario Generale Guterres si trova a Brindisi per visitare il Global Service Center della città, base logistica per le operazioni di pace dell’ONU. “Solo grazie al calore del popolo italiano e alla generosità del governo italiano è possibile per le Nazioni Unite essere a Brindisi, a Roma, a Firenze, a Torino e a Trieste, ma anche, come ha ricordato il premier Conte, a Perugia e a Venezia”, ha dichiarato Guterres.

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Chiara Gentili

di Redazione

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