Panama, scontri in carcere: 12 morti

Pubblicato il 18 dicembre 2019 alle 12:11 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Uno scontro tra detenuti in una prigione situata alla periferia di Città di Panama ha causato 12 morti e 13 feriti, due dei quali in gravi condizioni, secondo quanto riferito dalla polizia nazionale.

“C’è stata una rissa nel padiglione 14, a seguito della quale i detenuti hanno avuto uno scontro tra di loro. Come risultato sono 12 le persone private della libertà che hanno perso la vita, due sono ricoverate in ospedale in condizioni delicate e 11 detenuti risultano feriti” – ha reso noto il vicedirettore generale della Polizia, Alexis Muñoz, ai giornalisti, secondo un video pubblicato sull’account ufficiale della polizia panamense sul social network Twitter.

Muñoz ha spiegato che lo scontro è scoppiato tra membri di bande rivali, imprigionati nel padiglione 14 del carcere di La Joyita, durante le ore destinate alle attività pomeridiane, dunque approssimativamente tra le 14:00 e le 14:30 ora locale (tra le 20:00 e le 20:30 ora di Roma).

Muñoz ha affermato che le autorità hanno ripreso il controllo della prigione, che, secondo le statistiche ufficiali, è la più popolosa del paese con 3.733 prigionieri, il che significa una sovrappopolazione di 896 persone rispetto a quanto previsto dalle autorità carcerarie del paese centroamericano.

Il vicedirettore della polizia ha anche affermato che la rissa è stata sedata a seguito dell’intervento congiunto delle guardie carcerarie e delle forze di sicurezza e che i tutori dell’ordine non hanno subito perdite a seguito del loro intervento in carcere.

Una nota della direzione del sistema penitenziario afferma che “una volta ripreso il controllo della situazione, i responsabili dell’incidente all’interno del padiglione saranno trasferiti. Attualmente sono isolati separatamente per evitare ulteriori scoppi di violenza”.

Durante le perquisizioni iniziate dopo aver assicurato il controllo della prigione, la polizia panamense ha ritrovato diverse armi da fuoco, cinque a canna corta e tre a canna lunga, secondo quanto dichiarato nella nota ufficiale. I media locali hanno riferito che tra le armi sequestrate ci sono tre fucili Kalashnikov AK-47 e tre armi automatiche da 9 millimetri.

Il presidente panamense Laurentino Cortizo ha dichiarato che le autorità prenderanno provvedimenti contro l’ingresso di armi nei luoghi di reclusione. “Questo è un problema che dobbiamo fermare ora, una settimana fa ci sono state perquisizioni, sono state trovate armi, e ora, dopo quello che è successo, altre armi, ciò significa che l’ingresso è stato permesso, perché quelle armi non sono cadute dal cielo” – ha detto Cortizo, visibilmente irritato, ai giornalisti durante un tour all’interno del paese, secondo la catena Telemetro.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.