Pakistan: attacco contro un team impegnato nelle vaccinazioni

Pubblicato il 18 dicembre 2019 alle 11:04 in Asia Pakistan

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Almeno 2 poliziotti sono stati uccisi in un attacco contro un team impegnato nella vaccinazione contro la poliomielite, nel Nord-Ovest del Pakistan.

I 2 ufficiali sono stati uccisi mentre stavano scortando una squadra per la vaccinazione contro la polio, nel distretto di Lower Dir, a circa 180 chilometri della capitale, Islamabad, il 18 dicembre. L’area si trova nei pressi del confine con l’Afghanistan, una zona caratterizzata da numerose violenze. “Erano lì per portare avanti il loro dovere con il team contro la polio”, ha dichiarato un funzionario della polizia locale. “Sono stati colpiti con armi da fuoco e non sappiamo quanti aggressori ci fossero”. Il Pakistan ha registrato almeno 104 casi di poliomielite nel 2019, secondo i dati del governo, un netto aumento rispetto ai 12 registrati nel 2018 e agli 8 dell’anno precedente. Tuttavia, gli sforzi per eradicare la malattia sono stati ostacolati da numerosi attacchi contro le squadre di vaccinazione, con almeno 7 morti tra membri dei team e poliziotti, nel 2019. Dal 2012, almeno 98 persone sono state uccise in attacchi simili. 

L’ultimo attacco arriva poco dopo che il Pakistan aveva lanciato la sua ultima Giornata nazionale dell’immunizzazione, il 16 dicembre, con l’obiettivo di raggiungere oltre 39 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni in tutto il Paese. Più di 260.000 dipendenti prendono parte agli sforzi per l’immunizzazione, che prevedono l’invio di squadre di vaccinazione porta a porta in ogni distretto del Paese, che conta 207 milioni di persone. A seguito dell’attacco, le autorità hanno affermato che la campagna di vaccinazione contro la poliomielite continuerà in tutto il Paese, anche se sarà momentaneamente sospesa nell’area dove si è verificato l’assalto del 18 dicembre. “È in corso un’operazione di ricerca nell’area per individuare i responsabili”, ha affermato la polizia in una nota.

Il confine tra Pakistan e Afghanistan segue la cosiddetta “Linea Durand”, che si estende per 2640 km. Tale delimitazione prende nome da Sir Mortimer Durand, Segretario degli Esteri della provincia del Raj ai tempi dell’impero britannico, che nel 1893 insieme all’Emiro afghano, Abdur Rahman Khan, negoziò i confini tra che poi il Pakistan erediterà. La Linea Durand viene a volte chiamata anche Linea Zero. Il confine ha tagliato in due le realtà tribali e ignorava, in particolare, le rivendicazioni dei pashtun, un gruppo etnico-linguistico indoeuropeo che abita storicamente la regione. Anche per questo motivo il confine ha continuato ad essere una fonte di tensione tra Afghanistan e Pakistan. Attualmente i leader pashtun di entrambi gli Stati non riconoscono la legittimità del confine e rivendicano la creazione di uno stato per la propria nazione. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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