Polonia: vertice con i Paesi baltici sulla sicurezza del fianco orientale della NATO

Pubblicato il 17 dicembre 2019 alle 16:34 in Polonia Repubbliche Baltiche

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I ministri della Difesa di Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia si sono incontrati a Tallinn per discutere della sicurezza del fianco orientale della NATO.

Stando a quanto si apprende dal Baltic Times, nella due giorni di lavoro i 4 ministri avranno modo di discutere anche della cooperazione in materie di difesa.

A tale riguardo, il ministro della Difesa dell’Estonia, Juri Luik, ha dichiarato che la partecipazione della Polonia al vertice dei Paesi baltici rappresenta un elemento positivo, dato il livello di cooperazione che Tallinn ha raggiunto con Varsavia. Nello specifico, Luik ha annunciato che grazie all’aiuto della Polonia, la regione baltica sta ricevendo a sua volta nuove capacità di difesa e deterrenza.

Ciò è possibile, secondo quanto dichiarato dal ministro estone, anche in virtù dell’accordo siglato tra Polonia e Stati Uniti, con il quale Washington ha garantito la presenza di 5.500 soldati americani in Polonia. Tale intesa era stata raggiunta lo scorso 12 giugno, quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo polacco, Andrzej Duda, avevano concordato l’invio a Varsavia di ulteriori 1.000 soldati americani. Successivamente, il 23 settembre, Trump e Duda avevano individuato i luoghi che verranno presidiati dalle 1.000 unità americane aggiuntive, elemento che in precedenza non era ancora stato affrontato dai due capi di Stato.

L’accordo in materia militare siglato il 12 giugno tra Varsavia e Washington, inoltre, prevede che la Polonia si farà carico del costo necessario per sostenere l’invio delle truppe americane aggiuntive, le quali però non altereranno il numero di militari americani in missione in Europa. Le truppe aggiuntive, aveva spiegato Trump al momento della firma, verranno sottratte alla Germania, che “non ha sufficientemente aumentato la propria spesa militare”.

Il secondo fattore che, secondo Luik, contribuisce a incrementare le capacità di difesa e di deterrenza dei Paesi baltici è la decisione della Polonia di inviare mezzi di aviazione militare e unità di personale in una base aerea dell’Estonia.

Nello specifico, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa lettone, LSM, la Polonia invierà un aereo caccia F-16 e circa 140 militari nella base di Ämari, in Estonia, a partire dal gennaio 2020. L’invio di tali capacità di difesa non è nuovo per Varsavia. Al contrario, secondo quanto riportato da LSM, è la nona volta nella storia che la Polonia contribuisce a incrementare le condizioni di sicurezza della regione baltica.

Tuttavia, il Baltic Times sottolinea che sarà la prima volta che le capacità di difesa polacche verranno schierate nella base dell’aviazione estone.

Al centro del vertice del 16 dicembre, secondo quanto si apprende, vi sono state anche le future esercitazioni della NATO programmate per il 2020 sia nella regione baltica sia nel resto dell’Unione Europea. Al temine del vertice, martedì 17 dicembre, i 5 ministri della Difesa rilasceranno una dichiarazione congiunta.

A tale riguardo, l’agenzia stampa polacca IAR, ripresa da Polskie Radio, ha aggiunto che al centro della discussione vi è stato, oltre alle esercitazioni militari, anche il tema della sicurezza regionale e della presenza delle truppe della NATO in Polonia e nei Paesi Baltici. In aggiunta, secondo quanto si apprende, tra i temi affrontati vi sono anche la sicurezza cibernetica, soprattutto in riferimento alle minacce che scaturiscono dagli sviluppi della rete 5G.

La Polonia è tra i Paesi membri della NATO che spendono più del 2% del PIL in difesa. Nel 2017, Varsavia ha deciso di aumentare gradualmente la spesa per la difesa passando dal 2 al 2,5% del suo prodotto interno lordo. Ciò significa che la spesa annuale dovrebbe raddoppiare a circa 80 miliardi di zloty (21 miliardi di dollari) entro il 2032.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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