Germania: ancora più agenti di polizia per contrastare l’estremismo di destra

Pubblicato il 17 dicembre 2019 alle 19:30 in Europa Germania

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La Germania ha deciso di incrementare il proprio personale dell’intelligence e della polizia per contrastare con più vigore l’estremismo di destra che si sta diffondendo nel Paese.

È quanto rivelato, martedì 17 dicembre, da The Associated Press, il quale ha altresì aggiunto che ad annunciare la decisione del governo è stato il ministro dell’Interno della Germania, Horst Seehofer, il quale ha reso noto i dettagli della misura dell’esecutivo tedesco. Nello specifico, secondo quanto si apprende, sia la polizia federale criminale, sia l’agenzia di intelligence BFV si doteranno ciascuna di 300 nuove unità, le quali si occuperanno esclusivamente del contrasto e della prevenzione dell’estremismo di destra. Tale misura, secondo quanto spiegato dal ministro, non indebolirà le capacità del Paese in materia di contrasto all’estremismo di sinistra e a quello di matrice jihadista.

La decisione di assumere in totale 600 nuove risorse e di collocarle interamente nel contrasto all’estremismo di destra, ha sottolineato il ministro, dimostra quanto il fenomeno rappresenti una grande sfida alla sicurezza interna della Germania. Nel complesso, secondo quanto dichiarato da Seehofer, il quadro securitario della Germania non risulta essere compromesso, sebbene vi siano stati, a detta del ministro, incidenti “terribili e isolati” che hanno fatto scemare la fiducia dei cittadini.

Secondo le stime dell’intelligence, riportate da The Associated Press, in Germania vi sono circa 12.000 estremisti di destra considerati potenzialmente pericolosi per la sicurezza del Paese. I soggetti potenzialmente pericolosi rappresentano, però, solo il 50% del totale degli estremisti stimati dalle forze dell’ordine.

Inoltre, come dichiarato dal direttore della Polizia federale tedesca, Holger Muench, circa il 50% degli attentati di estrema destra sono realizzati da estremisti completamente ignoti alle forze dell’ordine. Per tale ragione, ha rivelato il quotidiano, alle nuove unità sarà in parte richiesto di infiltrarsi maggiormente nelle associazioni, nei club e nei gruppi dei social network per individuare al meglio i potenziali soggetti pericolosi e prevenire gli attacchi.

In aggiunta, ha rivelato il responsabile della BFV, Thomas Haldenwang, la Germania effettuerà diversi controlli interni, al fine di assicurarsi che non vi siano estremisti tra il personale delle istituzioni, forze dell’ordine e agenzie di sicurezza del Paese.

Già lo scorso 31 ottobre, in risposta alle richieste effettuate al governo tedesco, l’esecutivo aveva elaborato nuove misure per il contrasto all’estremismo violento di destra. Tali misure includevano nuove regole sul possesso di armi e un maggiore controllo della disseminazione di odio sul web e scaturivano dall’incremento del crimine commesso dai militanti estremisti.

Nello specifico, lo scorso giugno, i militanti estremisti avevano ucciso un politico a favore di una politica aperta in materia di immigrazione, mentre lo scorso 9 ottobre, 2 persone avevano perso la vita a causa di 2 attacchi, uno contro una sinagoga e uno contro un negozio di kebab, nella città di Halle, nell’Est della Germania. Entrambi gli episodi erano stati opera di militanti di estrema destra, i quali risultano attivi sul web, in particolar modo sui principali canali utilizzati dagli estremisti, per disseminare propaganda razzista e minacciare la classe politica.

Il New York Times informa che in Germania, inoltre, risulta particolarmente attivo il movimento di Generation Identity, gruppo di giovani attivisti di estrema destra diffuso in tutto il continente europeo. L’organizzazione è sotto attenta osservazione da parte della maggior parte dei servizi segreti dei Paesi dell’Europa.

I militanti del gruppo, riporta il quotidiano, risultano essere il risultato di un cambio di immagine che l’estrema destra ha cercato di portare avanti nel corso degli anni. Nello specifico, i giovani attivisti risultano distanti dai naziskin, rispetto ai quali sono maggiormente istruiti e meno rabbiosi. Il gruppo, secondo il New York Times, si concepisce parte attiva di una controrivoluzione, portata avanti da una rete crescente di attivisti appartenenti alla classe politica, al mondo dell’editoria, alla società civile e all’imprenditoria. L’obiettivo del gruppo è l’abbandono del liberalismo e l’allontanamento degli immigrati non-europei dai territori dove risultano attivi.

Fino al dicembre 2018, il New York Times rivela che in Germania il gruppo contava circa 500 militanti, cifra che poteva crescere fino a poche migliaia nel complesso in Europa. Tuttavia, secondo quanto segnalato dagli analisti, risulta molto più elevato il numero dei sostenitori e simpatizzanti. Le attività del gruppo risultano molto diffuse e amplificate sui social network, nonostante Facebook abbia privato Generation Identity della loro piattaforma di propaganda e raccolta fondi. Contrariamente al social network di Mark Zuckerberg, altri canali continuano ad essere utilizzati dal gruppo, principalmente attivo su Youtube, Twitter e Vkontakte (VK), piattaforma russa, dove i loro messaggi sono amplificati anche grazie a un’immagine accattivante.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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