Brasile apre ufficio commerciale a Gerusalemme

Pubblicato il 17 dicembre 2019 alle 6:30 in Brasile Israele

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Brasile ha aperto ufficialmente un ufficio commerciale a Gerusalemme, una misura che, secondo Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente brasiliano Jair, è il preludio al trasferimento dell’ambasciata brasiliana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, probabilmente già l’anno prossimo.

“Ci sono argomenti politici e argomenti storici. Abbiamo molte ragioni per riconoscere che Gerusalemme è la vostra capitale” – ha detto rivolgendosi alle autorità di Israele. “Di conseguenza non faremo nulla di straordinario. Stiamo facendo qualcosa di normale: riconoscere la vostra capitale” – ha detto Bolsonaro, che rappresentava il padre alla cerimonia di apertura dell’ufficio nella Città Santa. All’atto hanno preso parte il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara.

Per Bolsonaro, nello stesso modo in cui il governo brasiliano può determinare quale sia la capitale del paese, quello di Israele ha il diritto di  decidere quale città vuole come capitale, “poiché crediamo che chiunque benedirà Israele sarà benedetto e chiunque maledirà Israele sarà maledetto” – ha aggiunto, parafrasando un versetto della Bibbia.

Bolsonaro, che presiede la commissione per gli affari esteri e la difesa nazionale della Camera dei deputati del Brasile, ha dichiarato di avere già parlato con suo padre del trasferimento dell’Ambasciata a Gerusalemme.

“Mi ha detto che si è assunto un impegno, trasferirà l’Ambasciata a Gerusalemme” – ha detto il figlio del capo dello stato. “Se non trasferiamo l’ambasciata a Gerusalemme, se i terroristi pensano di poterci minacciare, sarà un peccato per noi. Se vuoi evitare un attacco terroristico, devi mostrare forza, non timore” – ha detto.

Attualmente, il Brasile sta ancora studiando le implicazioni del trasferimento della sua ambasciata a Gerusalemme, ha detto Bolsonaro, e ha sottolineato che quando il trasferimento avrà luogo, dovrebbe ispirare altre nazioni latinoamericane a fare lo stesso.

“Se stiamo facendo questa mossa in modo intelligente, sicuramente altri paesi si sentiranno a proprio agio nel fare lo stesso, ed è quello che ci aspettiamo” – ha concluso. 

Intervenendo per ringraziare Brasilia, il premier israeliano Netanyahu ha confermato che l’impegno di Bolsonaro di trasferire l’ambasciata a Gerusalemme nel 2020.

Nel maggio 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spostato l’ambasciata del suo paese da Tel Aviv a Gerusalemme, dove in precedenza gli USA avevano un consolato e una rappresentanza commerciale. La mossa di Trump fu molto criticata e seguita solo da Guatemala e Paraguay. Il paese sudamericano, tuttavia, dopo l’insediamento del nuovo presidente Mario Abdo Benítez è tornato sulla sua decisione lasciando l’ambasciata a Tel Aviv.

La Repubblica Ceca, l’Ungheria e l’Australia hanno uffici commerciali a Gerusalemme, con diverso status diplomatico. Slovacchia e Ucraina si sono impegnate ad aprire missioni simili a Gerusalemme.

L’Agenzia brasiliana per la promozione del commercio e degli investimenti, nota come Apex-Brasil, che ha aperto l’ufficio commerciale, dipende dal Ministero degli Affari Esteri del paese, ma non ha uno status diplomatico.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.