Italia: dopo la vittoria di Johnson si lavora a un nuovo rapporto con Londra

Pubblicato il 13 dicembre 2019 alle 19:33 in Italia UK

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dichiarato che l’Italia intende rafforzare i propri rapporti bilaterali con il Regno Unito.

È quanto rivelato da ANSA, la quale ha altresì specificato che la dichiarazione di Conte fa seguito al risultato ottenuto da Johnson alle elezioni parlamentari del 12 dicembre, avendo il partito conservatore ottenuto una maggioranza schiacciante di seggi nel Parlamento britannico.

Nello specifico, secondo gli ultimi dati, i conservatori hanno ottenuto 364 seggi alla Camera dei Comuni, contro 203 per il Partito Laburista, segnando la maggioranza conservatrice più ampia dai tempi di Margaret Thatcher, nel 1987.

Tali elezioni hanno di fatto posto fine allo stallo politico causato dalla Brexit, tematica più ricorrente del dibattito politico che ha animato la campagna elettorale. Con la sua vittoria schiacciante, Johnson ha dimostrato il sostegno degli inglesi alla sua  promessa di uscire dall’Unione Europea entro il 31 gennaio, sulla base dell’ultimo accordo da lui stesso raggiunto con Bruxelles.

Tale accordo prevede che l’Irlanda del Nord rimanga allineata con Bruxelles in cinque ambiti: le leggi sui beni, le norme sanitarie per i controlli veterinari, le regole sulla produzione e vendita di beni agricoli, l’IVA e le accise sui beni e le regole sugli aiuti statali. Per quanto concerne le dogane, infine, la condivisione del territorio doganale tra UE e Regno Unito, presente nell’accordo concordato nel novembre del 2018, è stata rimossa dal protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, ma non sono previsti in ogni caso controlli doganali al confine.

In base a quanto concordato tra Johnson ed UE, il Regno Unito avrà tempo fino al 31 gennaio per uscire dal blocco comunitario, ma ciò sarà possibile anche prima, ovvero il giorno stesso della ratifica dell’accordo da parte del Parlamento, nel quale ora Johnson detiene una maggioranza schiacciante.

Da parte sua, Conte ha dichiarato che i cittadini italiani residenti a Londra non devono preoccuparsi in merito alle loro sorti, dal momento che Italia e Regno Unito avevano già lavorato a riguardo. Nello specifico, Conte ha rivelato che l’Italia era già pronta all’abbandono del blocco comunitario da parte del Regno Unito anche in caso di no-deal, ovvero anche prima che Johnson negoziasse un accordo con Bruxelles.

Ciò, a detta del premier italiano, vale anche per le aziende presenti sul territorio inglese, le cui istanze sono state prese in considerazione dal governo e dal negoziatore capo dell’UE, Michel Barnier.

In aggiunta, il presidente del Consiglio ha altresì dichiarato che seguiranno numerosi incontri bilaterali tra Roma e Londra, nella speranza che si possano incrementare gli scambi commerciali e le iniziative culturali tra i due Paesi.

Il sostegno di Conte all’uscita del Regno Unito dal blocco comunitario entro il 31 gennaio era già emerso lo scorso 11 dicembre, in occasione del discorso del premier al Parlamento.

In tale occasione, Conte aveva rivelato al Parlamento i temi caldi per l’Italia in vista del Consiglio europeo del 12 e del 13 dicembre, affrontando tematiche inerenti al rilancio della crescita economica e dei livelli di occupazione, insieme alla lotta al cambiamento climatico e alla sicurezza.

Per quanto riguarda la Brexit, Conte aveva annunciato di sperare che la Brexit si concluda entro il 31 gennaio 2020. Ciò, però, aveva specificato il premier, non intende compromettere le relazioni con Londra, la quale rimarrà un partner importante per Roma e per Bruxelles.

Anche lo scorso 16 ottobre, in occasione delle comunicazioni del premier al Senato, Conte aveva dichiarato che in tema di Brexit l’Italia intendeva in modo prioritario proteggere i suoi cittadini e le sue imprese dall’incertezza. In tale ottica, il Governo italiano ha istituito una Task Force per la Brexit, la quale ha il compito di seguire e coordinare gli sviluppi in merito al processo di abbandono del blocco comunitario da parte del Regno Unito, oltre che di lavorare alle future relazioni tra Roma e Londra.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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