Conte a Bruxelles: i risultati del Consiglio Europeo per l’Italia

Pubblicato il 13 dicembre 2019 alle 20:30 in Europa Italia

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è recato a Bruxelles in occasione del Consiglio dei ministri dell’Unione Europea.

È quanto rivelato dal Governo italiano, il quale ha aggiunto che, al termine del vertice, il premier italiano ha tenuto una conferenza stampa riepilogativa dei risultati che l’Italia ha ottenuto dal vertice di Bruxelles.

Il primo tema ad essere stato toccato è il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), organizzazione internazionale fondata nel 2012 e finalizzata a emettere prestiti a Paesi in difficoltà, previa imposizione di alcune condizioni. Attualmente, il blocco comunitario discute in merito alla riforma di tale meccanismo, il quale potrà ora essere dotato di maggiori poteri di controllo sugli squilibri finanziari degli Stati Membri dell’UE, ai quali il MES potrà anche chiedere di ristrutturare il debito pubblico. Tale elemento è fonte di preoccupazione per l’Italia, la quale teme di dover ristrutturare il proprio debito.

A tale riguardo, Conte ha smentito le preoccupazioni in merito alla ristrutturazione del debito, il quale è stato definito da Conte sostenibile. Successivamente, il premier ha altresì dichiarato che in seno al Consiglio Europeo ha avuto modo di esprimere gli interessi dell’Italia, la quale ha proposto la ridiscussione di diversi paragrafi e ha espresso il proprio scontento in merito allo strumento di bilancio per la competitività e la convergenza, il BICC, il quale attingerà al bilancio dell’UE, finanziato dagli Stati Membri in base alla loro economia. Il BICC, spiega il Consiglio europeo, consente il finanziamento di pacchetti di riforme in grado di rafforzare la crescita economica dei Paesi della zona euro.

Il secondo tema sul quale Conte ha avuto modo di esprimersi riguarda la transizione energetica, considerato un ambito che potrà consentire all’Italia di ritornare ad essere un attore privilegiato dello scacchiere internazionale. In tale settore, Conte ha dichiarato l’intenzione dell’Italia di porsi quale promotore, al fine di coinvolgere altri Paesi, contribuendo così alla riduzione delle emissioni. In seno al Consiglio Europeo, in tale ambito, l’Italia ha inoltre accettato di arrivare alla neutralità climatica entro il 2050, in linea con gli altri Stati dell’UE, eccetto la Polonia.

In terzo luogo, Conte ha rivelato i dettagli sulla Libia, in merito alla quale l’Italia ha annunciato di voler rilanciare la sua tradizione diplomatica. Sempre in tema di politica estera, il premier italiano ha inoltre ribadito nuovamente l’opposizione all’accordo sottoscritto da Libia e Turchia in merito ai confini marittimi. Tale accordo, in linea con la posizione italiana, è stato anche contrastato dall’Unione Europea.

Infine, Conte ha altresì avuto modo di esprimersi sulla Brexit, la quale con buone probabilità si concluderà entro il 31 gennaio. A tale riguardo, il premier italiano ha rivelato di voler sfruttare l’occasione per avviare rapporti più forti con il Regno Unito.

Prima di recarsi a Bruxelles, Conte aveva rivelato al Parlamento i temi caldi per l’Italia in vista del Consiglio europeo del 12 e del 13 dicembre. In tale occasione, il premier aveva sottolineato l’importanza per l’Italia di temi quali il rilancio della crescita economica e dei livelli di occupazione, insieme alla lotta al cambiamento climatico e alla politica estera. In particolare, Conte aveva discusso del MES, del Quadro Finanziario Pluriennale, della strategia europea nei confronti del continente africano, della questione ucraina, delle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro e del memorandum siglato tra Ankara e Tripoli.

Infine, Conte aveva ricordato come il vertice del 13 dicembre sarebbe giunto in seguito alle elezioni in Regno Unito, per il quale il premier italiano aveva dichiarato di sperare che la Brexit si concluda entro il 31 gennaio 2020. Ciò, però, aveva specificato il premier, non intende compromettere le relazioni con Londra, la quale rimarrà un partner importante per Roma e per Bruxelles.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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