USA condanna i test missilistici della Corea del Nord

Pubblicato il 12 dicembre 2019 alle 15:04 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Corea del Nord che i test di missili balistici sono “profondamente controproducenti” per il Paese e rischiano di minare i negoziati con Washington. 

L’ambasciatrice statunitense presso l’ONU, Kelly Craft, ha rilasciato tali dichiarazioni durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dell’11 dicembre. “I test missilistici e nucleari non daranno maggiore sicurezza alla Repubblica Democratica Popolare di Corea”, ha affermato la Craft, riferendosi alla Corea del Nord con il suo nome ufficiale. “Confidiamo nel fatto che il Paese prende la decisione coraggiosa di impegnarsi con noi”, ha continuato. La Corea del Nord ha effettuato 13 lanci di missili balistici da maggio ad oggi. Accennando la possibilità di incorrere in ulteriori sanzioni, la Craft ha dichiarato: “Se gli eventi dimostrano il contrario, noi, questo Consiglio di Sicurezza, dobbiamo essere tutti pronti ad agire di conseguenza”.

Il Consiglio di Sicurezza ha tenuto due riunioni in una settimana in merito ai crescenti test di missili balistici della Corea del Nord e in merito alle attività connesse al nucleare, in generale. L’incontro dell’11 dicembre è avvenuto su richiesta degli Stati Uniti. Stephen Biegun, rappresentante speciale dell’amministrazione Trump per la Corea del Nord, ha informato i 15 membri del Consiglio durante un pranzo privato, ma ha lasciato che fosse Craft ad affrontare l’argomento durante la riunione. La Corea del Nord non è intervenuta durante l’incontro, ma la Cina, un alleato chiave di Pyongyang, ha invitato i due Paesi a lavorare insieme per evitare l’escalation delle tensioni e per continuare con i progressi fatti negli ultimi due anni. “Cogliete la meritata opportunità”, ha affermato l’ambasciatore cinese, Zhang Jun. “Il Consiglio di Sicurezza deve rivedere le sanzioni per alleviare le sofferenze del popolo nordcoreano e creare un ambiente fruttuoso per il dialogo”, ha continuato Zhang. Anche l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, è intervenuto e ha criticato la diplomazia degli Stati Uniti, dicendo: “Non puoi raggiungere un accordo se non proponi nulla in cambio”.

I negoziati tra USA e Corea del Nord erano ripresi il 5 ottobre a Stoccolma. Tuttavia, il capo della delegazione nordcoreana ha accusato gli Stati Uniti di essere “inflessibili”, annunciando un nuovo stop ai negoziati. Il tentativo di dialogo, tuttavia, non è stato particolarmente positivo. Il leader della delegazione proveniente dalla Corea del Nord, mediatore per il nucleare, Kim Myong Gil, dopo aver passato gran parte della giornata a dialogare con la controparte statunitense, ha criticato l’inflessibilità dei suoi interlocutori, affermando che i diplomatici di Washington non si distaccano dal loro “vecchio punto di vista e atteggiamento”. “I negoziati non hanno soddisfatto le nostre aspettative e alla fine sono stati interrotti”, ha spiegato Myong Gil, con l’aiuto di un interprete, ai giornalisti presenti fuori dall’ambasciata nordcoreana.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.