Spagna: i servizi segreti riuniscono 3800 esperti in cyber-sicurezza

Pubblicato il 12 dicembre 2019 alle 12:19 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un totale di 3.800 esperti (circa 1.000 in più rispetto allo scorso anno) partecipano alla XIII conferenza sulla sicurezza informatica organizzata dal Centro Criptologico Nazionale (CCN), sotto l’egida del Centro Nacional de Inteligencia (CNI), il servizio segreto spagnolo, che ha inaugurato questo mercoledì 11 dicembre a Madrid il Ministro della Difesa e degli Affari esteri ad interim Margarita Robles.

Il forum, il più importante del settore tenuto in Spagna e tra i più importanti d’Europa, è sponsorizzato da 60 aziende (17 in più rispetto allo scorso anno), che hanno il loro stand, visitato da un pubblico prevalentemente giovanile e dai responsabili della sicurezza informatica di tutte le amministrazioni pubbliche del Paese.

Nel suo intervento Robles ha invitato i servizi ad “aprirsi al talento” e a non essere “una sorta di centro che opera in clandestinità”.

Il CCN ha identificato quest’anno circa 38.000 attacchi informatici, di cui 1.800 a rischio “molto alto” e altri 36 (più della metà provenienti dall’estero) sono stati classificati come “critici”. Tra questi attacchi spicca quello subito dal Ministero della Difesa, su cui la magistratura spagnola ha già istruito un processo grazie alla “conclamata esistenza” di prove di reato.

Parlando al quotidiano madrileno El País, Javier Candau, capo del Dipartimento della sicurezza informatica del CCN ha riconosciuto che le aziende sono a tutt’ora riluttanti a denunciare gli attacchi di cui sono oggetto, per timore di pagarne un elevato costo in termini di reputazione. Candau sottolinea inoltre che il timore di utilizzare la tecnologia cinese del nuove reti 5G è ingiustiricato, nonostante le pressioni dell’Amministrazione Trump, purché le tecnologie in questione siano prodotti certificati e siano rispettate le rigide normative europee sulla protezione dei dati.

Il Centro Nacional de Inteligencia, che per la prima volta quest’anno ha una proprio stand nel forum, sta intraprendendo una campagna per attirare “nuovi talenti” in settori come la sicurezza informatica, la robotica o l’intelligenza artificiale. Si prevede che questo giovedì, prima della chiusura della conferenza, si terrà un concorso chiamato Hacker Arena tra professionisti specializzati nelle tecniche di attacco per scoprire le vulnerabilità del sistema di difesa informatico. 

In Spagna la cyber-sicurezza ha assunto importanza nel dibattito politico nazionale in concomitanza con la crisi catalana, quando il governo di Madrid ha accusato la Russia di ingerenze e attacchi informatici al sistema d’informazione spagnolo. In occasione delle ultime elezioni, lo scorso novembre, l’intelligence aveva lanciato un’allarme per il rischio che il sistema di conteggio elettorale venisse attaccato da hacker indipendentisti catalani legati al cosiddetto Tsunami Democrátic, la app che organizza e convoglia le manifestazioni indipendentiste.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.