USA: sparatoria nei pressi di un supermercato ebraico

Pubblicato il 11 dicembre 2019 alle 15:35 in USA e Canada

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La polizia statunitense è stata coinvolta in uno scontro a fuoco con 2 uomini armati nei pressi di un supermercato ebraico a Jersey City, nello Stato del New Jersey. Secondo le autorità, almeno 7 persone sono rimaste uccise.

La sparatoria è scoppiata l’11 dicembre, verso le 12, ora locale, a Jersey City, il secondo comune più grande del New Jersey. Gli uomini erano armati di fucili ad alta potenza. Tra i morti ci sono 4 civili, 1 ufficiale di polizia ed entrambi gli assalitori. Il sindaco della città, Steven Fulop, ha dichiarato che la sparatoria si è svolta per circa 4 ore e che gli uomini armati avevano deliberatamente preso di mira il supermercato ebraico, JC Kosher. “Sulla base della nostra indagine iniziale, che è ancora in corso, crediamo che i tiratori abbiano scelto il luogo che hanno attaccato”, ha scritto Fulop in un post su Twitter. “Per garantire massima cautela, la comunità vedrà dispiegate ulteriori risorse di polizia nei prossimi giorni/settimane”, ha continuato il sindaco. “Non abbiamo alcuna indicazione che esistano ulteriori minacce”, ha però aggiunto. 

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha riferito che anche la polizia della sua città era stata messa in allerta, in particolare per proteggere i residenti ebrei. Tuttavia, secondo De Blasio, non sono state rilevate ulteriori minacce specifiche. “Stasera le forze del NY Police Department vengono distribuite per proteggere i luoghi chiave della comunità ebraica. Domani annunceremo ulteriori misure “, ha comunicato. “Ciò conferma tragicamente che un modello crescente di antisemitismo violento si è trasformato in una crisi per la nostra Nazione. E ora questa minaccia ha raggiunto la soglia della città di New York”, ha aggiunto. Inizialmente, il capo della polizia di Jersey City, Michael Kelly, aveva riferito ai giornalisti che non c’erano prove chiare che lo spargimento di sangue fosse un crimine d’odio o legato al terrorismo. “Tuttavia, l’opzione è certamente sul tavolo”, aveva dichiarato Kelley.

Alcuni media statunitensi hanno riferito che lo scontro era iniziato nei pressi del cimitero di Jersey City, a circa 1.5 km di distanza dal supermercato, e sembrava essere collegato a una precedente indagine per omicidio. Il poliziotto deceduto è stato raggiunto da un proiettile fatale mentre si trovava non lontano dal cimitero, poco prima che avvenisse la sparatoria al supermercato. Inoltre, una squadra di artificieri della polizia sta indagando su un possibile ordigno esplosivo trovato nel veicolo rubato, che era guidato dagli uomini armati. Le identità dei 2 assalitori non sono state ancora comunicate. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto su Twitter: “Sono appena stato aggiornato sull’orribile sparatoria che ha avuto luogo a Jersey City, New Jersey. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le vittime e le loro famiglie durante questo periodo molto difficile e tragico”. 

Uno dei due assalitori aveva pubblicato online un post antisemita e anti-polizia e i funzionari affermano che le riprese della telecamera indicano che era stato preso di mira un mercato kosher. In un episodio che sembra essere simile, il 18 ottobre del 2018, un uomo di 47 anni, nato in Pennsylvania, e noto come Robert Bowers, era stato arrestato per aver fatto irruzione in una sinagoga di Pittsburgh con un fucile semiautomatico. In tale occasione, l’uomo armato aveva ucciso 11 persone. Il massacro del 27 ottobre 2018 nella congregazione ebraica nota come “l’Albero della vita” è stato l’attacco più letale di sempre contro gli ebrei americani negli Stati Uniti. Bowers, in questo momento, deve affrontare la pena di morte, con accuse di omicidio multiplo. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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