Paesi esportatori di armi: Russia nella top-10

Pubblicato il 11 dicembre 2019 alle 6:10 in Russia

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Nonostante nel 2018 le prime cinque compagnie esportatrici di armi al mondo siano tutte americane, la Russia rimane il secondo paese produttore ed esportatore di armi al mondo.

Per la prima volta dal 2002, i primi cinque posti nella classifica dei maggiori produttori di armi, compilata dall’International Peace Research Institute (SIPRI) di Stoccolma, sono stati occupati esclusivamente da società americane. 

La Russia continua tuttavia a mantenere il secondo posto (8,6% del mercato), davanti a Gran Bretagna e Francia.

Secondo la classifica SIPRI Top 100 pubblicata ieri, le vendite globali di armi sono aumentate del 4,7% nel 2018. Il fatturato dei 100 maggiori produttori di armi ammonta a 420 miliardi di dollari: dal 2002, quando SIPRI ha iniziato a confrontare i dati, le vendite di armi e servizi militari da parte delle aziende incluse nei primi cento sono aumentate del 47%. Per la prima volta in questo periodo, i primi cinque posti della classifica sono stati occupati esclusivamente da aziende americane.

Le vendite di armi di queste aziende sono ammontate al 35% del totale ($ 148 miliardi). In totale, i produttori statunitensi hanno rappresentato il 59% del mercato ($ 246 miliardi), vale a dire il 7,2% in più rispetto al 2017.

Secondo il SIPRI, la tendenza chiave di crescita nel settore militare statunitense nel 2018 è stata il consolidamento tra i maggiori produttori di armi. “Le compagnie americane si stanno preparando per un nuovo programma di modernizzazione delle armi, annunciato nel 2017 dal presidente Donald Trump”, ha dichiarato Od Fleran, direttore del programma SIPRI per le spese militari e di armi. Secondo lui, le grandi compagnie americane si stanno unendo per essere in grado di produrre sistemi di armi di nuova generazione e, quindi, avere più opportunità di vincere contratti con il governo degli Stati Uniti.

Nel 2017, per la prima volta in 15 anni, la Russia ha di nuovo superato la Gran Bretagna nella classifica dei produttori di armi, aggiudicandosi il secondo posto e nel 2018 ha mantenuto il suo posto. Allo stesso tempo, la quota delle società russe nelle vendite totali è diminuita dal 9,7% nel 2017 all’8,6%. Gli esperti spiegano questo dato con un significativo aumento delle vendite di armi combinate da parte di compagnie americane ed europee.

Il più grande produttore di armi russo, Almaz-Antey, è l’unica compagnia russa ad essere entrata nella top 10, rappresentando il 27% delle vendite totali di armi da parte delle società russe tra le prime 100. Nel 2018, le vendite dell’azienda sono cresciute del 18% (fino a $ 9,6 miliardi).

Secondo Alexandra Kuimova, ricercatrice del Programma SIPRI per le spese militari, questo aumento sarebbe dovuto non solo all’elevata domanda interna, ma anche alla continua crescita delle vendite verso altri paesi, in particolare dei sistemi di difesa aerea S-400.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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