Interrotto l’addestramento di personale saudita negli USA

Pubblicato il 11 dicembre 2019 alle 10:00 in Arabia Saudita USA e Canada

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L’addestramento di tutto il personale militare dell’Arabia Saudita negli Stati Uniti è stato interrotto fino a nuovo ordine, a seguito della sparatoria nella base di Pensacola, in Florida, effettuata da un aviatore saudita. 

La decisione del Pentagono avrà effetti di vasta portata sulle visite da parte del personale saudita alle basi USA. Oltre 300 studenti dell’aviazione militare smetteranno di volare nell’ambito di una “smobilitazione preventiva”. Il Pentagono ha riferito che la decisione colpirà anche il personale di fanteria e tutti gli altri addestramenti militari di cittadini sauditi. Non sono incluse le lezioni in classe. Queste, che includono corsi di lingua inglese, continueranno. Tale svolta è dovuta al fatto che Mohammed Alshamrani, un tenente di 21 anni della Royal Air Force saudita, ha aperto il fuoco in un’aula della stazione navale di Pensacola in Florida, il 6 dicembre, uccidendo 3 soldati americani e ferendo altre 8 persone, prima di essere ucciso da un colpo di pistola della polizia.

Un alto funzionario del Pentagono ha dichiarato che le decisioni prese dopo l’incidente fanno parte di una più ampia revisione delle procedure di sicurezza da applicare a tutti i circa 5.000 studenti militari internazionali negli Stati Uniti. Tuttavia, la sospensione al momento si limita agli 850 cittadini dell’Arabia Saudita. L’FBI, tuttavia, rassicura gli Stati Uniti, dichiarando che sembrerebbe che Alshamrani abbia agito da solo e non faccia parte di una rete violenta. “Non ci sono prove che suggeriscano che ci sia un anello più grande o una cospirazione più ampia”, ha affermato un ufficiale militare. 

Le sparatorie hanno sollevato ancora una volta domande sul rapporto militare degli Stati Uniti con l’Arabia Saudita, che è stato oggetto di un attento esame al Congresso, specificatamente riguardo alla partecipazione USA nella guerra in Yemen, al fianco di Riad, la capitale saudita. I leader militari statunitensi hanno insistito sul fatto che l’attacco di Pensacola sia un incidente isolato, che non deve influenzare la relazione generale tra i Paesi alleati. Alshamrani era alla base come parte di un programma di addestramento della Marina progettato per favorire i collegamenti con alleati stranieri. Era arrivato negli Stati Uniti nel 2017 ed era stato a Pensacola negli ultimi 18 mesi.

Un gruppo che tiene traccia dell’estremismo online, citato da Al-Jazeera English, ha affermato che Alshamrani avrebbe pubblicato su Twitter post critici sulle guerre statunitensi, prevalentemente quelle nei Paesi musulmani, e avrebbe citato Osama Bin Laden in un altro post, pubblicato poche ore prima di compiere le violenze. Inoltre, sempre secondo il quotidiano del Qatar, si dice che l’uomo abbia diffuso una sorta di manifesto che denuncia gli Stati Uniti come “una nazione del male”. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Robert O’Brien, ha dichiarato che le indagini dell’FBI continuano ma che, a suo avviso, “sembra trattarsi di un attacco terroristico”.

La base di Pensacola, che si trova vicino al confine della Florida con l’Alabama, è un importante sito di addestramento per la Marina statunitense ed è la sede del suo squadrone di dimostrazione di volo acrobatico, i Blue Angels. La base impiega oltre 16.000 militari e 7.400 civili. In un incidente simile, il 4 dicembre, un soldato della Marina degli Stati Uniti aveva sparato a 3 civili, uccidendone 2, prima di togliersi la vita, nella base militare di Pearl Harbor, nelle Hawaii. Tra le persone raggiunte dal fuoco, due sono morte e la terza è stata ricoverata in ospedale. L’attacco arrivava tre giorni prima del 78° anniversario dell’assalto del 7 dicembre 1941 contro la base navale che causò l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, con una dichiarazione di guerra al Giappone. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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