Europa: Conte rivela i temi caldi per l’Italia

Pubblicato il 11 dicembre 2019 alle 19:30 in Europa Italia

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Il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, ha rivelato al Parlamento i temi caldi per l’Italia in vista del Consiglio europeo del 12 e del 13 dicembre.

Il vertice di Bruxelles sarà, come sottolineato dallo stesso Conte, il primo ad essere presieduto dal suo nuovo presidente, Charles Michel, in carica dallo scorso 1 dicembre.

Data l’assunzione degli incarichi da parte dei nuovi vertici europei, Conte ha dichiarato di sperare che le istituzioni onorino ora gli impegni presi nei confronti dei cittadini e degli Stati europei, per i quali obiettivi come il rilancio della crescita economica e dei livelli di occupazione, insieme alla lotta al cambiamento climatico, risultano prioritari.

Da parte sua, l’Italia intende farsi promotrice di un più forte spirito di coesione tra i leader dei 27 Stati Membri dell’Unione Europea, al fine di proteggere l’Europa dallo scenario di tensioni politiche ed economiche attualmente in atto.

La protezione dell’economia e della politica, però, a detta di Conte, non deve passare per l’isolamento. Al contrario, il premier italiano ha dichiarato di volersi fare promotore di un approccio multilateralista.

Ciò verrà fatto presente anche in vista della discussione che si terrà in seno alle istituzioni europee in merito al Futuro dell’Europa, tematica oggetto di una Conferenza per la quale Germania e Francia hanno già avanzato le proprie proposte. La posizione franco-tedesca, a detta di Conte, si è tuttavia limitata finora agli aspetti procedurali, ma l’Italia, da parte sua, intende apportare il proprio contributo, ponendo l’enfasi sul riavvicinamento delle istituzioni europee ai cittadini.

Un altro tema sul quale, a detta di Conte, l’Italia avrà modo di esprimersi è il Quadro Finanziario Pluriennale. Nello specifico, Conte ha criticato il documento presentato dall’attuale presidenza finlandese lo scorso 2 dicembre, il quale, ha sottolineato il premier, prevede tagli significativi a settori strategici, quali la competitività, l’innovazione, ma anche le politiche migratorie, la sicurezza e la difesa. In caso di approvazione di tali tagli, ha sottolineato Conte, l’Europa e i suoi Stati membri ne uscirebbero indeboliti.

Nel corso del suo discorso al Parlamento, Conte ha inoltre sottolineato l’invito che probabilmente verrà fatto alla Commissione e al nuovo Alto Rappresentante, Josep Borrell, in merito all’avvio di una discussione in seno al Consiglio europeo sulla strategia europea nei confronti del continente africano. Tale tema era stato al centro del vertice del Consiglio Europeo degli Affari esteri dello scorso 9 dicembre. Anche in riferimento al rapporto tra UE e Africa, Conte ha sottolineato l’importanza di adottare un approccio improntato sul multilateralismo, invitando Bruxelles a dare “respiro strategico a un partenariato fra eguali”.

In aggiunta, a detta del suo premier, risulta importante per l’Italia anche la discussione che si terrà in merito agli ultimi sviluppi della questione ucraina. A tale riguardo, Conte ha rivelato di ritenere essenziale la ripresa del dialogo tra le parti,con l’obiettivo che venga data piena attuazione agli accordi di Minsk, i quali avevano gettato le basi per una soluzione politica al conflitto, ma che non sono mai stati attuati appieno. In merito alla crisi ucraina, inoltre, Conte ha dichiarato di voler lavorare con i partner europei, ma ha anche ribadito come per l’Italia le sanzioni non rappresentino un fine, ma uno strumento in grado di facilitare la risoluzione della crisi ucraina.

Tra i temi portati all’attenzione da Conte, vi è anche la disputa in merito alle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro. Su tale questione, il premier italiano ha ribadito di dare il suo completo sostegno, in linea con gli altri partner europei, a Nicosia, soprattutto dopo le intese siglate tra Ankara e Tripoli lo scorso 27 novembre. A tale riguardo, a detta dell’Italia, l’Europa deve fornire agli Stati Membri che si affacciano sul Mediterraneo orientale il proprio sostegno, richiedendo il rispetto del diritto internazionale.

In aggiunta, a detta di Conte, l’Europa non deve far tramutare tali dispute in rallentamenti per la risoluzione della crisi libica, né in un rinvio della Conferenza di Berlino, la quale, ha ribadito il premier, riceve il sostegno dell’Italia.

Infine, Conte ha ricordato come il vertice del 13 dicembre giungerà in seguito alle elezioni in Regno Unito, le quali potranno terminare lo stallo politico creatosi sulla Brexit. A tale riguardo, il premier italiano ha dichiarato di sperare che la Brexit si concluda entro il 31 gennaio 2020. Ciò, però, ha specificato il premier, non intende compromettere le relazioni con Londra, la quale rimarrà un partner importante per Roma e per Bruxelles.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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