Duterte annuncia la fine della legge marziale nel Sud del Paese

Pubblicato il 10 dicembre 2019 alle 10:23 in Asia Filippine

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L’ufficio del presidente filippino, Rodrigo Duterte, ha annunciato che revocherà la legge marziale entro la fine dell’anno a Mindanao, un’isola del Sud delle Filippine.

“L’Ufficio del presidente desidera annunciare che Rodrigo Roa Duterte non estenderà la legge marziale a Mindanao oltre la sua scadenza del 31 dicembre 2019”, ha dichiarato il portavoce del presidente, Salvador Panelo, martedì 10 dicembre. Panelo ha parlato dalla capitale, Manila, e ha sottolineato che tale decisione è stata presa tenendo conto del parere di funzionari della sicurezza e dei rappresentanti del mondo militare. Il 4 dicembre, il segretario alla Difesa, Delfin Lorenzana, aveva affermato di aver consigliato al presidente di non rinnovare l’ordine. Duterte aveva imposto la legge marziale a Mindanao il 23 maggio 2017, dopo che centinaia di militanti di due gruppi armati, noti come Maute e Abu Sayyaf, avevano assediato la città meridionale di Marawi. L’ordine, che doveva durare solo 60 giorni, è stato prorogato fino alla fine del 2017 e successivamente rinnovato fino alla fine del 2018, quindi alla fine del 2019. A supporto di tali decisioni, il governo aveva citato le continue preoccupazioni per la sicurezza dell’area. 

L’isola di Mindanao ospita circa 20 milioni di persone, ma i disordini sono stati prevalentemente limitati alla città di Marawi. I più critici rispetto alle azioni del governo hanno messo in dubbio la legalità dell’ordine di Duterte, ma la Corte Suprema ha negato la possibilità di appellarsi a tale politica, sostenendo che questa fosse necessaria a reprimere la ribellione armata, che è durata per 5 mesi. Negli scontri a Marawi sono morte più di 1.000 persone e ben 600.000 sono rimaste sfollate. L’assedio da parte delle forze di sicurezza filippine si è concluso a ottobre 2017. Nonostante la legge marziale, alcuni critici hanno affermato che Duterte non è riuscito a fermare gli attacchi armati, incluso il bombardamento di una chiesa cattolica romana a Jolo, che ha causato la morte di almeno 20 persone nel gennaio 2019.

Martedì 10 dicembre, il portavoce Panelo ha affermato che anche con l’abolizione della legge marziale, il popolo di Mindanao “ha la certezza che qualsiasi incipiente minaccia nella regione verrà stroncata sul nascere”. In un’intervista con Al Jazeera, il leader della comunità di Marawi, Drieza Abato, ha dichiarato che accoglie con favore la decisione di Duterte. “Lo stavamo aspettando da tempo ed è uno sviluppo positivo. In passato siamo stati coerenti nei nostri appelli secondo cui la legge marziale non è necessaria per la lotta contro i gruppi estremisti”, ha aggiunto. Abato ham inoltre, esortato il governo a revocare il coprifuoco imposto a Marawi e nella provincia di Lanao del Sur. Il leader locale ritiene che tale ulteriore passo sia necessario “per garantire la libertà di movimento e per massimizzare le attività economiche”. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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