Argentina: Fernández affida a Martín Guzmán il Ministero dell’Economia

Pubblicato il 10 dicembre 2019 alle 6:30 in America Latina Argentina

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Martín Guzmán, un accademico di 37 anni per anni residente a New York, sarà l’uomo responsabile di far uscire l’economia argentina dalla crisi. L’annuncio è stato fatto dal presidente eletto Alberto Fernández, che oggi succederà a Mauricio Macri.

“Martín Guzmán proviene dall’élite universitaria degli Stati Uniti. È una grande gioia il fatto che Martin abbia accettato di lasciare New York e venire a Buenos Aires per occuparsi dell’economia argentina” – ha dichiarato Fernández presentandolo durante una conferenza stampa a Buenos Aires. “Ho un’enorme fiducia in lui, è un giovane, molto preparato  Abbiamo lavorato insieme su questo problema per diverse settimane” – ha affermato parlando del debito estero.”

Fernández, a capo di una coalizione che raggruppa i settori del peronismo e della sinistra, ha plasmato un gabinetto composto da 21 ministri, di cui quattro donne. L’economia, che per gran parte dell’amministrazione Macri era divisa in più ministeri, si concentrerà in due dicasteri: il ministero dell’Economia, guidato da Guzmán, e il ministero dello Sviluppo produttivo, in mano a Matías Kulfas.

Discepolo del Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, Guzmán è uno specialista nella ristrutturazione del debito sovrano ed è l’autore intellettuale della decisione con il maggiore impatto all’inizio del governo Fernández: non saranno richiesti più fondi al Fondo monetario internazionale (FMI) e il debito sarà rinegoziato per evitare di pagare almeno due anni sia per il capitale che per gli interessi.

“Il problema centrale del paese è il debito. Se non si risolve, non ci sarà modo di attuare un programma macroeconomico che gli consenta di recuperare” – aveva dichiarato Guzmán in un’intervista al quotidiano bonaerense “Clarín” prima del voto presidenziale. “È indispensabile ripristinare le scadenze. Non solo il capitale dovrebbe essere incluso ma anche l’interesse. L’Argentina ha bisogno di una negoziato molto più elaborato e complesso rispetto a quello di altri paesi. E dobbiamo lavorare per ottenere un avanzo fiscale primario, perché questa è la condizione per stabilizzare il debito”.

Oltre a Guzmán, Fernández ha sottolineato la nomina di Felipe Solá, esperto di questioni agricole ed ex governatore della provincia di Buenos Aires, come ministro degli Affari esteri.

 

Il presidente che si insedia oggi ha annunciato inoltre la creazione di un Consiglio federale per la politica sociale, ha dichiarato che la sua priorità immediata sarà attaccare l’alto tasso di povertà, che riguarda circa il 40% della popolazione.

“Stiamo per affrontare una nuova sfida, ricevere un paese con il 41% di povertà … Uno cerca solide basi lì e non riesce a trovarle. Se ci saranno persone privilegiata in Argentina, saranno quegli uomini e quelle donne che sono  scivolati sotto la soglia di povertà. Li aiuteremo “.

Fernández ha anche fatto riferimento ad aspetti molto specifici della sua ideologia economica quando ha annunciato il nuovo responsabile dell’Agricoltura, Luis Basterra: “La cosa più importante nei prossimi tempi è portare dollari in Argentina. Ecco perché ho elevato al grado di ministero il sottosegretariato all’Agricoltura”.

Il nuovo capo dello stato ha anche escluso il congelamento dei prezzi: “Non abbiamo bisogno di congelare i prezzi né di persone irresponsabili che aumentano i prezzi nel dubbio”.

Fernández ha affermato che il Fondo Monetario Internazionale è consapevole dei suoi piani . “Con il Fondo monetario stiamo già lavorando. È un lavoro che deve essere svolto silenziosamente e lo facciamo da settimane”. 

Fernández ha messo in discussione la dichiarazione di giovedì del presidente uscente, Macri, che, in un discorso di congedo trasmesso a reti unificate, ha affermato che consegnerà un paese con basi solide, nonostante l’inflazione del 55% e la recessione economica: “Vorrei avere ricevuto il paese di cui parla il Presidente, purtroppo riceverò un paese diverso” – ha affermato il presidente eletto.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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