Messico: Trump sospende inclusione dei cartelli nella lista dei gruppi terroristi

Pubblicato il 9 dicembre 2019 alle 12:45 in Messico USA e Canada

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In una nuova svolta inaspettata nelle complicate relazioni con il Messico, il presidente statunitense Donald Trump, in tweet, ha assicurato lo scorso venerdì pomeriggio che “temporaneamente” ritira la sua minaccia di includere i cartelli della droga messicani nell’elenco delle organizzazioni terroristiche del governo di Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha addotto come ragione del suo ripensamento i buoni rapporti con l’omologo messicano Andrés Manuel López Obrador.

“Tutto il lavoro necessario per dichiarare organizzazioni terroristiche i cartelli messicani è stato completato” – ha twittato Trump. “Da un punto di vista statutario siamo pronti a farlo. Tuttavia, su richiesta di un uomo che mi piace e che rispetto, e che ha lavorato così bene con noi, il presidente Andrés Manuel López Obrador, limiteremo tale designazione e raddoppieremo i nostri sforzi comuni per affrontare con decisione queste organizzazioni violente e sempre in crescita” – ha aggiunto, a sorpresa, l’inquilino della casa bianca.

La misura era stata annunciata lo scorso 27 novembre, dopo che un portavoce della famiglia Le Barón, la famiglia mormone con doppia cittadinanza statunitense e messicana, vittima di un massacro all’inizio del mese ai confini tra gli stati di Sonora e Chihuahua, ha chiesto alla Casa Bianca di agire contro i cartelli. Nell’attacco, contro un convoglio di tre furgoni, tre donne e sei bambini della famiglia Le Barón furono uccisi.

La rettifica di Trump è in linea con l’atteggiamento che ha ripetutamente tenuto negli ultimi mesi nei confronti del presidente López Obrador, dopo che il governo messicano ha accettato di inviare al confine meridionale del paese la guardia nazionale, ente creato per combattere con precisione il crimine organizzato, per contrastare l’immigrazione illegale dai paesi del Triangolo Nord del Centroamerica (Guatemala, El Salvador e Honduras) verso gli Stati Uniti. Cionondimeno la decisione di andare incontro alle perplessità di Città del Messico rappresentano una sorpresa per molti analisti.

Secondo il presidente repubblicano, tuttavia, la decisione di iscrivere i cartelli messicani nella lista delle organizzazioni terroristiche non è nato a seguito del sanguinoso attacco di un gruppo criminale (gli inquirenti ritengono si tratti del cartello dei Los Zetas, ma non hanno confermato le accuse) contro i LeBarón, ma è stato studiato per mesi. “Ci ho lavorato negli ultimi 90 giorni, sapete che la designazione non è facile, bisogna seguire un processo ed è quello che stiamo facendo” – aveva spiegato in televisione Trump annunciando la misura.

L’inclusione dei cartelli messicani nell’elenco delle organizzazioni terroristiche ha sollevato diverse incognite. Tra queste, la definizione di cartello che il governo degli Stati Uniti avrebbe applicato e le conseguenze concrete che avrebbe avuto nelle relazioni bilaterali con Città del Messico, che aveva espresso timori riguardanti il rispetto della propria sovranità da parte del vicino settentrionale.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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