Libia, UNHCR: nel 2019 circa 9.000 migranti salvati dalla Guardia Costiera libica

Pubblicato il 9 dicembre 2019 alle 17:57 in Immigrazione Libia

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L’UNHCR, l’agenzia dell’ONU per i rifugiati, ha pubblicato un nuovo report in cui viene reso noto che la Guardia Costiera libica ha salvato circa 8.848 migranti dall’inizio del 2019 fino al 5 dicembre. Il rapporto, secondo quanto spiegato dall’organizzazione, include tutti i migranti recuperati dalle acque del Mediterraneo, sbarcati in Libia e accolti dall’UNHCR e dai suoi partner con la fornitura di cure mediche essenziali e di assistenza di base. Il 29 novembre, un totale di 205 individui (158 uomini, 33 donne e 14 bambini) sono approdati al punto di sbarco di Hamdeya, presso il porto di Tajoura. Qui, l’UNHCR e il Corpo medico internazionale provvedono a garantire i beni primari e i controlli sulla salute dei migranti. Recentemente, diversi barconi sono partiti da aree collocate ad Ovest di Tripoli, vicino Azzawya.

Durante la scorsa settimana, il 4 dicembre, 8 minori eritrei non accompagnati hanno lasciato la Struttura di raccolta e partenza (GDF) di Tripoli, nell’ambito del programma di reinsediamento promosso dall’Europa. Dal 2019 ad oggi, 2.184 rifugiati e richiedenti asilo sono partiti per essere redistribuiti fuori dalla Libia. Di questi 774 hanno lasciato il Paese nell’ambito del programma di reinsediamento, 1.410 in base al programma di evacuazione. Il 5 dicembre, 23 persone (21 uomini e 2 donne), precedentemente ospitate presso il GDF, hanno concordato di trasferirsi nella comunità urbana libica e di ricevere assistenza dal Community Day Center (CDC) di Gurji, sempre a Tripoli. Il gruppo, composto da cittadini somali, sudanesi ed eritrei, ha ricevuto beni di prima necessità, assistenza medica e contributi in denaro necessari a soddisfare i loro bisogni di base. Di recente, un numero sempre maggiore di persone, entrate in modo informale nel GDF, ha accettato il pacchetto di assistenza urbana. Il 3 dicembre, anche altre 26 persone avevano lasciato la Struttura per trasferirsi in ambienti urbani. Il GDF ospita attualmente circa 1.150 persone, di cui circa 900 provenienti dai centri di detenzione di Tajoura e Abu Salim.

Nella prima settimana di dicembre, l’UNHCR e il Corpo medico internazionale hanno fornito 201 consulenze sanitarie primarie presso il Gurji Community Day Center. Fino al 4 dicembre, circa 9.499 visite mediche totali sono state fornite a rifugiati e richiedenti asilo che vivono nella comunità. L’UNHCR continua inoltre a fornire articoli non alimentari ai rifugiati urbani e agli altri bisognosi di protezione. Finora, nel 2019, sono stati distribuiti circa 19.000 articoli non alimentari tra cui coperte, lampade solari, abiti invernali e kit per bambini.

L’UNHCR continua a fornire assistenza agli sfollati interni in Libia. Ad oggi, nel 2019, l’agenzia ha fornito aiuti di base a oltre 21.800 sfollati e ha supportato oltre 900 famiglie con aiuti finanziari. Finora, l’organizzazione ha altresì realizzato 23 progetti a impatto rapido in Libia per supportare sia gli sfollati interni che le comunità ospitanti.

Attualmente, ci sono quasi 4.200 persone nei centri di detenzione libici, di cui 2.450 oggetto di seria preoccupazione per l’UNHCR. L’agenzia continua a chiedere la fine della detenzione e il rilascio graduale e ordinato di tutti i rifugiati e migranti all’interno delle comunità urbane. Finora, nel 2019, l’UNHCR e i suoi partner hanno condotto oltre 1.150 visite di monitoraggio nei centri di detenzione in Libia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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