Croazia: smantellata rete criminale internazionale

Pubblicato il 9 dicembre 2019 alle 17:31 in Croazia Europa

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Le autorità anticorruzione e anticriminalità della Croazia hanno smantellato, in collaborazione con Europol, l’Agenzia europea per la collaborazione delle forze di polizia dell’Unione, una rete criminale internazionale responsabile di evasione fiscale, riciclaggio di denaro, falsificazione di documenti e frode.

È quanto rivelato, lunedì 9 dicembre, da Europol, la quale ha altresì annunciato i dettagli dell’operazione, avvenuta lo scorso 5 dicembre, giorno in cui l’Agenzia europea ha inviato a Zagabria una squadra mobile di supporto per il controllo delle informazioni ricevute e per l’avvio di un canale veloce di comunicazione con le altre autorità internazionali coinvolte.

La rete criminale, spiega l’Agenzia europea, era attiva nella compravendita di veicoli di lusso, portata avanti da società apparentemente legali. Eppure, spiega l’Agenzia, si trattava di operatori commerciali inadempienti, attivi in diversi Stati membri dell’UE, i quali, oltre a evadere le tasse, fornivano documenti falsificati e servizi di riciclaggio di denaro ad altri criminali e organizzazioni clandestine.

L’operazione di smantellamento della rete criminale è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine di Germania e Repubblica Ceca, le quali hanno facilitato l’arresto dei membri della rete clandestina e la realizzazione di numerose perquisizioni in appartamenti, uffici, veicoli e dispositivi digitali utilizzati dai criminali.

Le accuse, riporta Europol, sono state indirizzate verso un cittadino croato di 48 anni, considerato il fondatore della rete criminale, e altri 10 membri dell’organizzazione. Tuttavia, secondo quanto si apprende, le indagini risultano tuttora in corso e, stando alle previsioni della polizia croata, seguiranno ulteriori arresti.

L’Europol è l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine nell’Unione Europea. L’ente, con sede all’Aia, nei Paesi Bassi, fornisce supporto dal 2010 ai 28 Paesi membri dell’UE in materia di lotta al terrorismo, al crimine informatico e ad altre forme di criminalità e minacce. L’Europol risponde al Consiglio dei ministri della Giustizia e Affari Interni, composto dai relativi ministri dei Paesi dell’UE. Tale organo, insieme al Parlamento Europeo, approva il bilancio dell’Agenzia e adotta i regolamenti relativi al lavoro dell’Europol. Il direttore esecutivo dell’Agenzia è Catherine De Bolle, ex commissario generale della polizia federale belga.

Nel suo documento strategico quadriennale, stilato dall’Unione Europea, l’Europol ha indicato le sue 10 priorità e per ciascuna ha definito gli obiettivi da perseguito nel quadriennio 2018-2021. Nello specifico, le aree considerate prioritarie sono: il crimine cibernetico; il traffico illecito di stupefacenti; la promozione dell’immigrazione clandestina; il crimine finanziario; il traffico di esseri umani; il contrabbando; il traffico di armi; il crimine ambientale; il riciclaggio di denaro; e la contraffazione di documenti.

Più nello specifico, per quanto riguarda il riciclaggio di denaro, l’Agenzia rivela, riprendendo le stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il crimine e il traffico di stupefacenti (UNODC), che ogni anno viene riciclata una percentuale compresa tra il 2 e il 5% del PIL mondiale, il che corrisponde a una cifra compresa tra i 715 e i 1.870 miliardi di euro.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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