Russia: diplomatico bulgaro a Mosca “persona non grata”

Pubblicato il 8 dicembre 2019 alle 6:57 in Bulgaria Russia

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L’ambasciatore bulgaro a Mosca è stato convocato dal Ministero degli Esteri russo per ricevere una nota nella quale si dichiarava un diplomatico di Sofia persona non grata. È quanto ha comunicato il Ministero degli Affari Esteri bulgaro specificando che l’uomo, non ancora identificato pubblicamente, ha 24 ore per lasciare il Paese. Si sa, tuttavia, che il diplomatico bulgaro possiede lo stesso grado di quello russo espulso dalla Bulgaria il 29 ottobre in seguito ad accuse di spionaggio. La nota che dichiara il diplomatico bulgaro persona non grata fa riferimento al principio di reciprocità, ha affermato il Ministero degli Esteri russo. Nel documento, rilasciato giovedì 5 dicembre, si legge che il provvedimento rappresenta “una misura speculare” a quella di ottobre, decisa dalle autorità di Sofia.

Il 1 ° novembre, il primo ministro bulgaro Boiko Borissov aveva dichiarato che era “un onore” che la Russia non si fosse vendicata espellendo a sua volta un diplomatico bulgaro. In tale occasione, Borissov aveva affermato: “Il presidente Putin mi conosce bene. Sa che non cedo mai alla pressione”.

Il 6 dicembre, il premier bulgaro ha incontrato l’ambasciatore russo a Sofia, Anatoly Makarov. I due, secondo quanto riferito dal servizio informazioni del governo, “hanno discusso delle proprie relazioni bilaterali e hanno convenuto che non esistono prerequisiti che ne impediscano lo sviluppo in uno spirito pragmatico e ben intenzionato”. Borissov ha sottolineato l’interesse della Bulgaria a condurre un dialogo politico bilaterale equo e reciprocamente vantaggioso con la Federazione russa, con Sofia che continua ad essere guidata dai suoi interessi nazionali e ad aderire alle politiche comuni europee ed euro-atlantiche, si legge nella dichiarazione. Secondo il premier, sia la Bulgaria sia la Russia sono interessate a cooperare in una serie di settori tra cui economia, energia, turismo, trasporti, istruzione, scienza e cultura e politica sociale.

Lo scorso 29 ottobre, inoltre, il Ministero degli Affari Esteri della Bulgaria aveva annunciato di aver concesso all’ambasciatore russo a Sofia, Makarov, 24 ore per accertarsi dell’abbandono del Paese da parte del suo primo segretario, accusato di spionaggio. Le indagini, secondo quanto rivelato, erano iniziate lo scorso settembre 2018, in seguito alla ricezione da parte della procura di un avviso dell’Agenzia di Stato per la sicurezza nazionale. In particolare, le indagini avevano fatto emergere che a partire da settembre 2018, il primo segretario dell’ambasciata aveva condotto attività di intelligence, organizzando riunioni cospiratorie con cittadini bulgari, tra cui un alto funzionario autorizzato ad accedere a informazioni classificate sulla Bulgaria, sulla Unione Europea e sulla NATO. Gli incontri erano finalizzati a ottenere, per scopi di intelligence, informazioni sottoposte al segreto di Stato.

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Chiara Gentili

di Redazione

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