Nuova domenica di proteste a Hong Kong

Pubblicato il 8 dicembre 2019 alle 10:15 in Asia Hong Kong

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I manifestanti di Hong Kong sono scesi nuovamente in piazza, domenica 8 dicembre, giornata in cui il Fronte dei diritti umani e civili è stato autorizzato a organizzare una marcia di protesta.

Gli organizzatori hanno definito le proteste dell’8 dicembre come “l’ultima possibilità” per la governatrice, Carrie Lam, di soddisfare le loro richieste. Già sabato 7 dicembre, il governo della città semi-autonoma ha dichiarato in una nota che “ha imparato la lezione e ascolterà umilmente e accetterà le critiche”. La marcia si terrà nel pomeriggio e seguirà un percorso attraverso l’isola principale da Victoria Park fino al cuore del distretto commerciale.

Il nuovo capo della polizia della città, Chris Tang, è stato a Pechino negli ultimi 2 giorni prima della manifestazione. In Cina, Tang ha incontrato personaggi di spicco del partito comunista cinese, tra cui il capo della pubblica sicurezza, Zhao Kezhi, che gli avrebbee confermato il suo “sostegno più forte”. Tang, che ha continuato la politica del suo predecessore di respingere le richieste di un’indagine indipendente su i comportamenti delle forze dell’ordine, ha affermato che i suoi ufficiali avrebbero represso ogni violenza alla marcia di domenica. “Se ci saranno incendi, bombe a benzina o danni ai negozi, prenderemo provvedimenti”, ha rifeetito ai giornalisti a Pechino. “Ma dei problemi minori, ci occuperemo in modo flessibile e umano”, ha aggiunto.

Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e sono nate a seguito della presentazione di una controversa proposta di legge che prevedeva l’estradizione in Cina. La proposta è stata ritirata, ma dopo pochi mesi, le manifestazioni si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, sono diventate sempre più frequenti e sempre più violente. I leader delle proteste stanno cercando il supporto internazionale contro l’ingerenza cinese nella città semi-autonoma. 

Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica, ma i rapporti tra Pechino e la città sono regolati dalla Basic Law, una mini-Costituzione, prodotta nel corso delle trattative sino-britanniche dell’epoca. Tale documento definisce l’organizzazione di Hong Kong come una “regione amministrativa speciale” della Repubblica Popolare Cinese e sarà in vigore fino al 2047. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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