Canada: Trudeau vicino a formare un governo di minoranza

Pubblicato il 8 dicembre 2019 alle 6:13 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha superato un primo ostacolo nella strada verso la formazione del nuovo governo ottenendo il sostegno, almeno iniziale, del leader di uno dei partiti dell’opposizione, il Bloc Quebecois. Quello che il premier mira a ottenere è un numero di consensi tale da permettergli di presiedere il futuro governo di minoranza. Trudeau e il suo partito liberale hanno vinto le elezioni federali del 21 ottobre ma hanno perso la maggioranza parlamentare e hanno bisogno del supporto di almeno un partito dell’opposizione per rimanere al potere.

“Alcuni credono che i governi di minoranza non siano in grado di fare le cose. Ma la storia del Canada ci dice il contrario”, ha dichiarato la Governatrice generale Julie Payette, rappresentante a Ottawa della regina Elisabetta, in un discorso pronunciato a nome del primo ministro. Dopo l’intervento, che è servito a delineare le priorità del nuovo governo, il leader del Bloc Quebecois, Yves-Francois Blanchet, ha dichiarato che il suo partito è pronto a sostenere Trudeau. “Ho intenzione di supportare il suo discorso perché vedo in esso molte opportunità, per ottenere qualche guadagno per il Quebec”, ha detto Blanchet giornalisti. I governi di minoranza in Canada raramente durano più di due anni.

Insieme, i liberali e il Bloc, che è un partito separatista fortemente radicato nella provincia del Quebec, dove si parla prevalentemente francese, otterrebbero una maggioranza di 338 seggi alla Camera dei Comuni. Dall’altra parte, Jagmeet Singh, leader del partito neodemocratico di sinistra, che condivide molti obiettivi politici con i liberali, ha fatto sapere che il discorso non lo ha conquistato. Tuttavia, ha smesso di sostenere che avrebbe votato sicuramente contro. Infine, Andrew Scheer, leader del partito conservatore ufficiale del Canada, ha segnalato che non avrebbe appoggiato il governo, dicendo di essere rimasto “estremamente deluso” dal discorso.

Trudeau nel suo programma si è concentrato molto sugli argomenti centrali della sua campagna elettorale, come la lotta al cambiamento climatico, che ha definito “la sfida decisiva del nostro tempo”. In più, ha promesso di impegnarsi anche nel campo della copertura nazionale per i farmaci da prescrizione. A detta di Scheer, però, il primo ministro non sarebbe riuscito a rispondere ad altre problematiche importanti, quali quella delle zone petrolifere occidentali. I liberali non hanno guadagnato nessun seggio in Alberta o Saskatchewan, cuore dell’industria petrolifera, attualmente in difficoltà, e sede della terza più grande riserva mondiale di greggio. Secondo molti, il governo di Trudeau non è stato in grado di accelerare la costruzione di gasdotti necessari a portare il greggio sui mercati internazionali. Scheer ha definito il discorso ” un insulto al popolo di Alberta e Saskatchewan”. Il primo ministro ha però garantito che il futuro governo lavorerà sodo per ottenere risorse su nuovi mercati.

Il parlamento canadese ha 338 seggi e la maggioranza si raggiunge con 170. Non è ancora del tutto chiaro con quale partito i liberali si uniranno per raggiungere tale numero, ma le consultazioni continueranno nei prossimi giorni. Secondo le proiezioni, il Bloc Quebecois e il New Democratic Party (NDP) sono potenziali candidati. Il Bloc Quebecois ha guadagnato 32 seggi, una buona crescita rispetto ai 10 del 2015. Il New Democratic Party (NDP), invece, sperava in una performance migliore, ma si attesta a circa 20 seggi, una forte diminuzione rispetto ai 44 del 2015. I risultati mostrano che i conservatori, guidati da Andrew Scheer, formano il partito di opposizione ufficiale del Canada, con 121 seggi. Per questo partito si registra un buon aumento rispetto ai 99 seggi che ha conquistato nel 2015.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.