USA-Cina: possibili nuove tariffe senza un accordo

Pubblicato il 7 dicembre 2019 alle 9:05 in Cina USA e Canada

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Il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha affermato che la scadenza del 15 dicembre è ancora in vigore per l’applicazione di nuove tariffe statunitensi sulle merci cinesi.

“Non esiste una scadenza arbitraria, ma rimane il fatto che il 15 dicembre è una data molto importante per quanto riguarda le tariffe”, ha affermato Kudlow. “In realtà i sono colloqui sono costruttivi, quasi quotidiani, siamo, in effetti, vicini”, ha continuato, riferendosi ad un possibile accordo per la fine della guerra commerciale. Più tardi, in una seconda intervista, Kudlow ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non è ancora pronto a firmare un accordo con la Cina, ma gli piace come stanno andando fin’ora i colloqui.

Trump si è mostrato ottimista, giovedì 5 dicembre, dopo che i funzionari cinesi avevano ribadito la loro posizione secondo cui le tariffe esistenti devono essere diminuite come parte di un accordo preliminare per la soluzione della questione. Riferendosi alla Cina, Kudlow ha dichiarato: “Vorrei dirvi – consigliarvi – non esiste una sola condizione che possa dare ottimi risultati o interrompere i colloqui in questo momento”. Sempre il 5 dicembre, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha dichiarato che i negoziatori stavano “lavorando attivamente” nelle ultime 24 ore, per raggiungere un accordo. Mnuchin ha poi aggiunto che i colloqui erano sulla buona strada, ma gli Stati Uniti non sono vincolati da nessuna scadenza definita. 

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, invece, è cominciata il 23 marzo 2018, quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% sulle importazioni rispettivamente di acciaio e alluminio. Tale decisione ha direttamente colpito la Cina. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato un piano di tariffe e sanzioni commerciali sui beni importati per un valore stimato intorno ai 60 miliardi di dollari. Pechino ha risposto il giorno seguente, annunciando tasse nei confronti di 128 prodotti americani per un valore di 3 miliardi di dollari. Ulteriori aumenti delle tariffe sono stati implementati durante i mesi successivi, in una continua escalation. Oggi dopo ben oltre un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i coltivatori e allevatori statunitensi stanno fortemente soffrendo la diminuzione delle esportazioni di soia e maiale verso la Cina.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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