Cittadino saudita sospettato dell’attacco nella base della Marina USA di Pensacola

Pubblicato il 7 dicembre 2019 alle 11:45 in Arabia Saudita USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un cittadino saudita che si trovava negli Stati Uniti per un addestramento militare è sospettato di aver aperto il fuoco e ucciso 3 persone nella base della Marina degli Stati Uniti di Pensacola, in Florida, il 6 dicembre. 

Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha affermato che il sospettato è un cittadino saudita che partecipava all’addestramento alla base come parte del programma della Marina aperto agli alleati degli Stati Uniti. Si stanno ancora indagando le ragioni dietro una tale violenza. “Ci saranno ovviamente molte domande sul fatto che questo individuo sia un cittadino straniero, che faccia parte dell’Aeronautica saudita e che si formi qui sul nostro territorio”, ha affermato DeSantis in una conferenza stampa. “Il governo dell’Arabia Saudita deve fare qualcosa per queste vittime. Avranno un debito qui, dato che questo era uno dei loro uomini”, ha aggiunto.

Almeno 12 persone sono rimaste ferite, tra cui due membri delle forze dell’ordine, che sono stati i primi a rispondere. Uno di questi ha ucciso l’assalitore, secondo quanto ha riferito lo sceriffo David Morgan. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di essere stato informato sull’incidente, e in un post su Twitter ha affermato che i suoi “pensieri e preghiere sono con le vittime e le loro famiglie in questo momento difficile”. Trump ha poi aggiunto di aver ricevuto una telefonata dal re saudita Salman che gli ha detto che “il popolo saudita è fortemente arrabbiato per le azioni barbariche dell’assalitore e che questa persona in nessun modo rappresenta i sentimenti del popolo saudita che ama il popolo americano”. In una dichiarazione, l’ambasciata saudita a Washington, DC, ha affermato che il re Salman ha espresso il suo “dispiacere e dolore” per tali eventi e ha ordinato ai suoi servizi di sicurezza di cooperare con le autorità statunitensi nelle indagini. “Sua Maestà ha affermato che l’autore di questo crimine atroce non rappresenta il popolo saudita, che considera il popolo americano come amici e alleati”, afferma la dichiarazione.

Le dinamiche dell’assalto non sono ancora chiare, ma questo dovrebbe essersi svolto in due piani di un edificio dove si tengono le lezioni, nella base militare. “Camminare sulla scena del crimine è come essere sul set di un film”, ha riferito lo sceriffo David Morgan. La base di Pensacola, che si trova vicino al confine della Florida con l’Alabama, è un importante sito di addestramento per la Marina statunitense ed è la sede del suo squadrone di dimostrazione di volo acrobatico, i Blue Angels. La base impiega oltre 16.000 militari e 7.400 civili. In un incidente simile, il 4 dicembre, un soldato della Marina degli Stati Uniti aveva sparato a 3 civili, uccidendone 2, prima di togliersi la vita, nella base militare di Pearl Harbor, nelle Hawaii. Tra le persone raggiunte dal fuoco, due sono morte e la terza è stata ricoverata in ospedale. L’attacco arrivava tre giorni prima del 78° anniversario dell’assalto del 7 dicembre 1941 contro la base navale che causò l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, con una dichiarazione di guerra al Giappone. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.