Sud America: il Mercosur punta sulla democrazia

Pubblicato il 6 dicembre 2019 alle 10:05 in America Latina

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Di fronte a un’America Latina in preda a convulsioni e proteste sociali in numerosi paesi, i quattro rappresentanti dei paesi membri del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno deciso di puntare sulla difesa della democrazia nella dichiarazione congiunta e nei discorsi ufficiali durante il vertice organizzato a Bento Gonçalves, nello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile.

Nella dichiarazione congiunta dei presidenti del Mercosur, viene sottolineata l’importanza della democrazia in tutta la regione. Negli interventi dei quattro leader durante l’incontro, trasmessi in diretta televisiva, tutti hanno sottolineato la sua importanza. Il più enfatico è stato l’intervento della vice-presidente dell’Uruguay, Lucía Topolansky, che ha partecipato al summit perché il presidente Tabaré Vázquez è convalescente. “Il Mercosur non è un paradiso o un’isola di fantasia e questo incontro si svolge in un contesto regionale particolarmente preoccupante. Non è più un singolo paese che non attraversi una crisi istituzionale, politica, economica e sociale. Ci sono diversi paesi nella regione scossi da proteste sociali, crisi politiche, conflitti istituzionali e persino colpi di stato” – ha affermato la rappresentante dell’Uruguay.

Da oltre un mese e mezzo, il Cile sta affrontando un’ondata di proteste contro il governo di Sebastián Piñera, che ha provocato una serie di attacchi contro i manifestanti. In Bolivia, Evo Morales è stato rimosso dal suo incarico dopo essere stato rieletto per il suo quarto mandato alle elezioni dello scorso 20 ottobre fra accuse di brogli e frodi elettorali. In Venezuela sono ancora insediati due governi: quello di Nicolás Maduro e quello dell’autoproclamato presidente Juan Guaidó. L’Ecuador è stato teatro di proteste e scontri in ottobre, la Colombia dallo scorso 21 aprile. A fine settembre il Perù ha vissuto una grave crisi costituzionale, con due presidenti in carica. Questo è il panorama che i quattro paesi del Mercosur “non possono ignorare”.

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha affermato che “la difesa della democrazia è uno dei pilastri fondamentali per il Mercosur”. Il presidente argentino, Mauricio Macri, ha sottolineato che il suo paese ha un “impegno con la democrazia, la libertà e i diritti umani”. Mario Abdo Benítez, che ha rischitato un processo di impeachment quest’anno a causa di una crisi in cui sono stati coinvolti il Brasile e la centrale idroelettrica bi-nazionale di Itaipú, ha affermato che bisogna puntare ad una maggiore partecipazione popolare nelle scelte politiche: “Abbiamo il grande impegno di rafforzare le nostre democrazie. Per migliorare la nostra democrazia con più democrazia e non con anarchia” – ha affermato il leader paraguayano. 

Alla prossima riunione del vertice del Mercosur, la metà dei rappresentanti sarà rinnovata. Macri e l’uruguaiano Tabaré Vázquez lasceranno il potere, per l’arrivo dei loro avversari `politici, Alberto Fernández e Luis Lacalle Pou. Nel suo discorso, la vicepresidente dell’Uruguay ha ricordato il cambiamento di governo nel suo paese e ha affermato che, anche se un altro gruppo politico sarà presente alla riunione, continuerà a sentirsi rappresentata, in virtù della forza della democrazia uruguayana. È stata Topolansky a sottolineare durante l’incontro la necessità di intensificare il dialogo tra coloro che la pensano diversamente, in un chiaro riferimento, seppur senza mai citarli direttamente, a Bolsonaro e Fernández.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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