Russia e Italia: cosa si sono detti Di Maio e Lavrov

Pubblicato il 6 dicembre 2019 alle 19:05 in Uncategorized

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Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha incontrato, a Villa Madama, il suo omologo russo, Sergey Lavrov.

È quanto annunciato dal Ministero degli Esteri di Roma, il quale ha altresì comunicato i dettagli della conferenza stampa congiunta tenutasi al termine dell’incontra bilaterale tra Di Maio e Lavrov.

Secondo quanto si apprende, nel corso del vertice i due omologhi hanno avuto modo di affrontare il tema delle relazioni bilaterali, le quali sono considerate stabili e continue, ma si sono anche confrontati, per circa due ore, sui principali dossier che Italia e Russia condividono.

In primo luogo, Di Maio e Lavrov hanno affrontato la crisi siriana. A tale riguardo, entrambi i ministri degli Esteri hanno ribadito il proprio sostegno per il lavoro dell’Inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, incontrato il giorno precedente da Conte. In particolare, l’Italia dà il suo sostegno al comitato costituzionale appena costituito e alla guida da parte delle Nazioni Unite, nel cui ambito Di Maio ha dichiarato di voler promuovere il più possibile un dialogo che sia onnicomprensivo di tutte le parti, anche di quelle che non siedono nel comitato costituzionale.

In secondo luogo, i due omologhi si sono concentrati sulla questione libica e sul Nord Africa. A tale riguardo, Di Maio ha dichiarato di ritenere fondamentale la Conferenza di Berlino, considerata un foro internazionale dove poter auspicare il raggiungimento di una soluzione politica e di un cessate il fuoco in Libia. L’Italia, ha rivelato il suo ministro degli Esteri, è preoccupata per l’inasprimento del conflitto in Libia e in tale ottica ha annunciato, il 6 dicembre, un tavolo preparatorio con Tunisia, Marocco e Algeria per i lavori della Conferenza di Berlino.

In terzo luogo, Russia e Italia si sono soffermate sul tema delle sanzioni. Su ciò, Di Maio ha ribadito che Roma segue le decisioni adottate in seno europeo, dove a partire dal 9 dicembre si terranno momenti di discussione in sede del Consiglio europeo sulle sanzioni alla Russia da parte dell’UE. Tuttavia, Di Maio ha annunciato l’intenzione di Roma di porsi quale promotrice di una riflessione politica nella cornice europea.

Nel corso della conferenza stampa congiunta, Di Maio ha inoltre sottolineato come la Russia sia per l’Italia “un interlocutore fondamentale”. In tale clima, Di Maio ha annunciato che nei primi mesi del 2020 vi sarà l’incontro nel formato 2+2 tra i ministri degli Esteri e della Difesa russi e italiani.

Da parte sua, Lavrov ha sottolineato i risultati positivi raggiunti dai due Paesi nell’implementazione degli accordi siglati in precedenza tra Mosca e Roma, soprattutto in riferimento al dialogo interparlamentare e al Consiglio Italo-Russo per la cooperazione economico industriale e finanziaria.

In materia di Difesa, Lavrov ha sottolineato il lavoro congiunto che Italia e Russia portano avanti nel contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata e nell’ambito della sicurezza cibernetica. A tale riguardo, Lavrov ha ricordato l’esistenza di un gruppo di lavoro congiunto per la lotta alle nuove sfide e alle nuove minacce.

In aggiunta a quanto già dichiarato dal suo omologo, Lavrov ha menzionato la discussione che vi è stata tra omologhi per quanto riguarda il dossier ucraino, l’immigrazione e il Libano.

Per quanto riguarda l’Ucraina, Lavrov ha dichiarato che sia la Russia, sia l’Italia concordano sulla necessità del rispetto degli accordi di Minsk da parte del nuovo governo ucraino, il quale, ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, “lancia segnali contraddittori”.

Un ulteriore tema preoccupante evidenziato dal ministro russo è la crescita dell’estremismo di destra, in Ucraina e in altri Paesi europei. Tale fenomeno, insieme alla radicalizzazione, a detta di Lavrov, va contrastato.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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