Putin incontra Vucic nel pieno dello scandalo sullo spionaggio

Pubblicato il 4 dicembre 2019 alle 19:40 in Russia Serbia

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Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha incontrato il suo omologo russo, Vladimir Putin.

Il vertice, avvenuto a Sochi, in Russia, mercoledì 4 dicembre, è stato il 17esimo tra Putin e Vucic, nonché il terzo in un anno, secondo quanto si apprende dall’agenzia di stato serba, Tanjug.

Al termine dell’incontro, i due capi di Stato hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa congiunte, le quali hanno riguardato i principali temi di discussione del vertice.

In primo luogo, Vucic e Putin hanno avuto modo di confrontarsi sugli ultimi sviluppi in merito alla questione kosovara, per la quale il presidente serbo ha ringraziato l’omologo russo per il continuo supporto ricevuto. Nello specifico, la Russia ha da sempre sostenuto la Serbia nella sua opposizione al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, autoproclamatosi sovrano nel 2008.

A tale riguardo, Vucic ha dichiarato di aver aggiornato Putin in merito alle sue “misere aspettative” per il futuro delle relazioni con la controparte kosovara, con la quale le relazioni sono in stallo da circa un anno. Nello specifico, Vucic ha criticato l’intenzione del Kosovo di ottenere il riconoscimento dell’indipendenza dalla Serbia, senza però voler concedere qualcosa a Belgrado.

Da parte sua, si apprende da Tanjug, Putin ha dichiarato che la posizione della Russia nei confronti della questione kosovara rimane invariata e che la risoluzione della controversia con il Kosovo potrà essere trovata nel rispetto della Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la quale aveva stabilito la presenza della missione ONU in Kosovo, la UNMIK, e riconosce il Kosovo quale provincia della Serbia. In ogni caso, Putin ha rivelato di essere disposto ad accettare soluzioni diverse, a patto che queste siano il risultato di un compromesso tra il Kosovo e la Serbia, la quale riceverà il sostegno della Russia che, ha sottolineato il suo presidente, auspica una risoluzione pacifica della questione kosovara nel rispetto della sovranità e dell’integrità della Serbia.

Il secondo tema ad essere stato affrontato da Putin e Vucic riguarda la collaborazione economica tra i due Paesi. A tale riguardo, il presidente serbo ha dichiarato che la collaborazione economica tra Mosca e Belgrado è in crescita, insieme al valore degli scambi commerciali. Nello specifico, si apprende da Tanjug, il flusso di scambi commerciali tra Serbia e Russia è cresciuto del 2% nel 2018, mentre di un ulteriore 9% nel lasso di tempo che va dal gennaio al settembre 2019.

Vucic, inoltre, ha annunciato di essere vicini al completamento dei lavori del gasdotto che collega la Russia e la Serbia. Tale progetto, a detta di Vucic, si pone quale opportunità per il futuro dei cittadini serbi. In aggiunta, il presidente serbo ha evidenziato l’esistenza di progetti in Serbia realizzati dalla compagnia ferroviaria russa RZD, il che, a detta di Vucic, dimostra “il senso di responsabilità e di professionalità dei partner russi”.

In aggiunta, i due presidenti hanno discusso del settore della Difesa. A tale riguardo, Vucic ha ringraziato pubblicamente il ministro della Difesa russo, Sergey Shoygu, per la collaborazione dimostrata. Nella delegazione serba in visita a Sochi, si apprende dal Telegraf, vi era anche il ministro della Difesa di Belgrado, Aleksandar Vulin.

In materia di Difesa, il Telegraf rivela che prima del vertice con Putin, Vucic aveva annunciato di ritenere uno degli obiettivi per lo sviluppo della Serbia la creazione di un sistema di Difesa in grado di rafforzare e migliorare l’esercito di Belgrado. A tal proposito, il presidente serbo ha sottolineato di voler mantenere buone relazioni con la Russia.

Tuttavia, aggiunge il Balkan Insight, se da un lato Belgrado e Mosca continueranno a collaborare nel settore della Difesa, si interromperà l’acquisto di armi dalla Russia, in seguito a quanto annunciato da Vucic, martedì 3 dicembre.

L’incontro tra Serbia e Russia giunge in un momento delicato tra i due Paesi, recentemente protagonisti di uno scandalo in materia di spionaggio. Nello specifico, il 22 novembre, Vucic aveva confermato che i suoi servizi segreti avevano scoperto che Belgrado fosse vittima di spionaggio da parte della Russia, dopo che una spia russa era stata scoperta scambiare denaro con un ex ufficiale militare della Serbia. Tuttavia, si apprende dal Telegraf, Vucic ha dichiarato che la questione delle accuse di spionaggio contro la Russia sono già state risolte grazie al vertice che si è tenuto tra il presidente serbo e l’ambasciatore russo in Serbia, Botsan Kharchenko.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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