La Turchia svela alcuni dati sulla lotta al terrorismo

Pubblicato il 4 dicembre 2019 alle 13:42 in Europa Turchia

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La Turchia ha espulso 59 terroristi stranieri, dall’11 novembre al 4 dicembre, secondo quanto ha riferito il portavoce del Ministero degli Interni di Ankara. Altri 131 sono stati “neutralizzati”. 

Parlando durante una conferenza stampa nella capitale, il portavoce del ministro Ismail Catakli ha dichiarato: “Tra questi, 26 sono stati inviati negli Stati Uniti e nei Paesi dell’UE, altri 33 in altri Paesi”. Rimangono altri 12 terroristi stranieri, che saranno presto espulsi, secondo Catakli, senza fornire ulteriori informazioni al riguardo. Il ministro ha aggiunto che 131 terroristi, 2 dei quali inseriti in una categoria che li definisce come estremamente pericolosi, sono stati “neutralizzati” a novembre. Le autorità turche usano spesso il termine “neutralizzato” per indicare che i terroristi in questione si sono arresi o sono stati uccisi o catturati.

Dei terroristi neutralizzati, 100 di loro facevano parte del PKK, 30 erano membri dell’ISIS e un altro apparteneva a un gruppo di estrema sinistra, ha aggiunto. A seguito delle operazioni antiterroristiche turche, note come Kiran, avviate nel Sud-Est del Paese, 124 altri indivisui sono stati neutralizzati, 19 collaboratori sono stati catturati e 281 rifugi, utilizzati dai terroristi, sono stati distrutti, secondo quanto ha affermato Catakli. Le forze di sicurezza hanno condotto 1.480 operazioni anti-terrorismo durante il mese di novembre. Il ministro ha poi informato che circa 369.690 siriani sono tornati volontariamente nel loro paese finora dopo che le aree sono state liberate dalle operazioni antiterroristiche. La Turchia attualmente ospita 3.691.333 siriani, secondo i dati forniti da Catakli. 

Ankara aveva lanciato un’operazione nel Nord-Est della Siria il 9 ottobre contro i combattenti curdi, denominata “Fonte di pace”.  L’operazione, secondo Erdogan, era necessaria per salvaguardare la sicurezza turca contro i militanti curdi. La Turchia descrive le forze curde una “organizzazione terroristica” a causa di legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Quest’ultimo, da decenni, ha condotto una campagna armata per raggiungere l’autonomia in Turchia ed è considerato un’organizzazione illegale da Ankara. Le Syrian Democratic Forces (SDF), guidate dalle YPG curde, sono state il principale alleato degli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria. Tuttavia, negli ultimi anni, erano riuscite ad ampliare il proprio controllo nelle zone settentrionali ed orientali della Siria, fino ad occupare una vasta area che si estende per 480 km dal fiume Eufrate al confine con l’Iraq. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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