Hong Kong: Carrie Lam andrà in Cina il 16 dicembre

Pubblicato il 4 dicembre 2019 alle 18:10 in Cina Hong Kong

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La leader di Hong Kong, Carrie Lam, visiterà Pechino il 16 dicembre e incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping, in un momento molto complesso delle relazioni tra la Cina e la città semi-autonoma. 

La visita arriva, inoltre, in un momento in cui le relazioni tra Pechino e Washington sono estremamente tese a causa del sostegno di Washington alle proteste di Hong Kong. Non solo, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che richiede all’amministrazione Trump di rafforzare la propria risposta alla crisi degli Uiguri in Xinjiang, dove più di un milione di persone sono detenute in campi di “rieducazione”. La Cina ha risposto con rabbia a quella che considera un’ulteriore ingerenza. 

Da parte sua, Carrie Lam ha dichiarato che la legge degli Stati Uniti a sostegno dei manifestanti potrebbe danneggiare la fiducia delle imprese nel centro finanziario. La governatrice ha anche annunciato un quarto round di misure di emergenza per rilanciare l’economia, martoriata da mesi di manifestazioni. Hong Kong è alle prese con la sua prima recessione in un decennio. La Lam ha riferito ai giornalisti che la legge degli Stati Uniti è “del tutto superflua”. Le aziende “saranno preoccupate per le azioni che il governo degli Stati Uniti potrebbe intraprendere in futuro dopo aver approvato questa misura”, ha aggiunto. 

Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e sono nate a seguito della presentazione di una controversa proposta di legge che prevedeva l’estradizione in Cina. La proposta è stata ritirata, ma dopo pochi mesi, le manifestazioni si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, sono diventate sempre più frequenti e sempre più violente. I leader delle proteste stanno cercando il supporto internazionale contro l’ingerenza cinese nella città semi-autonoma. Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica, ma i rapporti tra Pechino e la città sono regolati dalla Basic Law, una mini-Costituzione, prodotta nel corso delle trattative sino-britanniche dell’epoca. Tale documento definisce l’organizzazione di Hong Kong come una “regione amministrativa speciale” della Repubblica Popolare Cinese e sarà in vigore fino al 2047. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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