Attesa la costruzione di una base navale etiope in Gibuti

Pubblicato il 4 dicembre 2019 alle 13:47 in Etiopia Gibuti

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La presenza navale etiope, venuta meno nel 1991 durante la guerra per l’indipendenza dell’Eritrea, è in procinto di essere ripristinata. È quanto emerge dal quotidiano di Addis Abeba, Capital, che ha riportato la notizia lunedì 2 dicembre. Dato che il Paese non possiede più un accesso al mare, il vicino Gibuti ospiterà le sue operazioni mentre il quartier generale sarà stabilito nella città di Bahir Dar, nello Stato regionale di Amhara, nel Nord dell’Etiopia. Ripristinare la marina e le operazioni navali è stato uno dei maggiori punti del programma elettorale del premier Abiy Ahmed, che ha parlato della questione anche durante il suo discorso inaugurale nell’aprile 2018.

Nel marzo 2019, durante una visita nel Paese del Corno d’Africa, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che Parigi era pronta ad aiutare l’Etiopia nell’impresa di ristabilire una presenza navale nella regione. “Abbiamo appena firmato un nuovo accordo di cooperazione difensiva, che fornisce un quadro di riferimento per rafforzare la collaborazione bilaterale e apre la strada al supporto pacifico della Francia nella costruzione di una componente navale etiope, come richiesto da Addis Abeba”. Gran parte del personale navale etiope è già stato addestrato da Parigi.

Le opzioni disponibili, oltra al Gibuti, per la realizzazione di un accesso al mare, includono il Sudan e l’Eritrea. Tuttavia, nell’ultimo caso, è stata proprio l’indipendenza di Asmara a determinare la fine del confine marittimo dell’Etiopia. Secondo fonti citate dal quotidiano Capital, la scelta del Gibuti come sede di future operazioni navali etiopi è stata decisa a fine ottobre, durante l’incontro del premier Abiy Ahmed con il presidente gibutiano, Ismail Omar Guelleh. Altre fonti vicine alla questione hanno riferito che, al momento, la marina di Addis Abeba, ancora in formazione, ha aperto un ufficio temporaneo presso la struttura che la Metal and Engineering Corporation usa come ufficio centrale.

Dalla separazione dell’Eritrea, l’Etiopia è diventato è un Paese senza sbocchi sul mare. Tuttavia, diversi Stati hanno sottolineato l’esigenza che, in una regione così tormentata, Addis Abeba possa disporre di un porto e di una forza navale. Prima che Abiy Ahmed arrivasse al potere, una delegazione etiope aveva visitato Obock, una piccola città costiera situata sulla costa settentrionale del Golfo di Tadjoura, in Gibuti, per valutare l’area in vista di un futuro porto costruito dall’Etiopia. Il piccolo Stato del Gibuti ospita già le basi militari di grandi potenze mondiali, come la Francia e la Cina.

Il 2 aprile 2019 si è concluso il primo anno di mandato del premier Abiy Ahmed. Il primo ministro etiope è il leader più giovane del continente africano. Nell’arco di 12 mesi, Abiy è stato promotore di una serie di riforme sociali, economiche e di sicurezza che hanno portato sia a una svolta nella politica interna ed estera del Paese, il più popoloso dell’Africa dopo la Nigeria, sia a un nuovo equilibrio diplomatico nel Corno d’Africa. La sua azione riformatrice è talmente determinata che l’Etiopia sembra essere a un bivio tra dittatura e democrazia. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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