Spagna: al via la XIV legislatura

Pubblicato il 3 dicembre 2019 alle 15:09 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La XIV legislatura della democrazia spagnola è iniziata oggi, 3 dicembre, con la costituzione delle Cortes. Il Partito socialista (PSOE) del premier ad interim Pedro Sánchez ha eletto al secondo turno i presidenti di Congresso e Senato. La camera alta sarà presieduta dalla senatrice di Madrid Pilar Llop, la camera bassa nuovamente dalla socialista catalana Meritxell Batet, che ha presieduto il Congresso nella brevissima XIII legislatura.

Il deputato socialista di Burgos, Agustín Javier Zamarrón, presidente della prima sessione per età, inaugurando i lavori della camera ha chiesto “scusa al popolo sovrano” per “il fallimento della XIII legislatura, incapace di assolvere al primo e più basilare dei suoi compiti: dare un governo al paese”.

Le vicepresidenze del Senato sono andate ai candidati del Partito socialista e del Partito popolare (PP). Al Congresso fallisce, con scambio di accuse tra socialisti e popolari, il “cordone sanitario” nei confronti dell’estrema destra di Vox, che elegge il quarto vicepresidente della camera, Ignacio Gil Lázaro. Le altre vicepresidenze sono andate a Partito socialista, Partito popolare e Unidas Podemos. I socialisti per impedire l’elezione del rappresentante della destra radicale avrebbe dovuto rinunciare alla prima vicepresidenza, cedendola ai popolari, che avevano affermato che non avrebbero preso parte a nessun “cordone sanitario” che avrebbe “vittimizzato” l’estrema destra.

Dopo il fallimento del “cordone sanitario” per l’elezione dei vicepresidenti, l’accordo regge per l’elezione dei segretari d’aula, tre delle quattro segreterie sono state distribuite tra PSOE e Podemos, e una va al Partito popolare, con la destra radicale che accusa il PP di “preferire Podemos a Vox”.

I popolari avevano in precedenza proposto un accordo ai liberali di Ciudadanos e a Vox per eleggere tre membri uno di ciascun partito, proposta respinta dal partito di destra radicale.

Come ormai da anni ad ogni inizio di legislatura non sono mancate polemiche sulle formule utilizzate dai deputati e dai senatori, in particolare indipendentisti catalani e baschi, per giurare la Costituzione. Le presidenze delle due camere hanno considerato valide tutte le formule nonostante le proteste e i ricorsi.

Con la costituzione delle Cortes si avvia il processo per la costituzione del nuovo governo, che secondo gli accordi raggiunti da PSOE e Podemos dovrebbe essere presieduto da Pedro Sánchez con il leader della formazione di sinistra radicale, Pablo Iglesias, come vice. Sarebbe il primo governo di coalizione nella storia recente del paese, ma rimangono da chiudere i negoziati con le formazioni minori (regionalisti e indipendentisti catalani) per raggiungere la maggioranza di 176 voti al Congresso.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.