NATO: i primi dettagli del grande evento di Londra

Pubblicato il 3 dicembre 2019 alle 17:03 in NATO USA e Canada

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I capi di Stato e di governo dei 29 Paesi membri della NATO si sono recati a Londra martedì 3 dicembre per partecipare alla commemorazione del 70esimo anniversario della fondazione dell’Alleanza Atlantica.

È quanto annunciato direttamente dalla NATO, la quale ha altresì aggiunto che la scelta di Londra quale sede del meeting dipende dal fatto che la capitale del Regno Unito sia stata la prima sede generale dell’Alleanza Atlantica.

Nel corso della prima giornata di lavori, programmata per il 3 dicembre, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha affrontato i principali temi che ad oggi compongono il quadro securitario globale.

Nella seconda giornata, invece, ovvero il 4 dicembre, il programma prevede la discussione di decisioni importanti sull’inquadramento e la strategia che la NATO adotterà per il futuro. Stando alle previsioni, tra i temi sui quali i leader degli Stati membri dovranno adottare decisioni rilevanti vi sono il riconoscimento dello spazio quale dominio operativo e l’aggiornamento del piano di azione della NATO per il contrasto al terrorismo.

In aggiunta, i capi di Stato e di governo potranno altresì confrontarsi sull’approccio da impiegare nei riguardi della Russia e della Cina.

Infine, è prevista in agenda anche la discussione del budget della NATO, in crescita per il quinto anno consecutivo grazie all’aumento della spesa in difesa da parte degli Stati membri.

Tale tema è stato centrale nell’incontro bilaterale tra Stoltenberg e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel corso del vertice, avvenuto poco prima dell’incontro con tutti i leader degli Stati membri, è emerso che secondo quanto annunciato, gli Alleati europei e il Canada investiranno 130 miliardi di dollari in più in difesa entro la fine del 2020. Tale cifra, inoltre, secondo quanto rivelato dalla NATO, aumenterà entro la fine del 2024 a 400 miliardi di dollari.

Nel corso dell’incontro bilaterale, i due hanno altresì discusso del miglioramento delle capacità di risposta delle forze dell’Alleanza e dell’incremento dell’impegno nel contrasto al terrorismo.

Da parte sua, Stoltenberg ha sottolineato come la NATO sia l’Alleanza storicamente più longeva e di successo, soprattutto perché è in grado di adattarsi alle evoluzioni del contesto securitario globale.

Stando a quanto rivelato da BBC, tuttavia, sono già sorte le prime tensioni tra gli alleati che si sono recati a Londra per il vertice della NATO.

Nello specifico, prima di incontrare i suoi omologhi alleati, il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato di desiderare che gli altri membri del blocco atlantico designino le milizie curde contrastate dalla Turchia come gruppi terroristici. Tuttavia, riporta BBC, i membri dell’Alleanza si sono mostrati restii a concedere tale richiesta ad Erdogan. Stando a quanto rivelato dalla BBC, inoltre, Erdogan ha posto il riconoscimento dei gruppi contrastati dalla Turchia quali terroristi come condizione per l’approvazione da parte di Ankara di un piano di difesa di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia in caso di attacco proveniente dalla Russia.

Tuttavia, secondo quanto riportato dal Guardian, martedì 3 dicembre, Erdogan ha smentito di aver ricattato i membri della NATO ponendo tale richiesta come condizione per l’approvazione del piano militare in difesa della Polonia e dei Paesi baltici.

Le tensioni tra i membri dell’Alleanza Atlantica erano iniziate già prima del vertice della NATO, quando il presidente della Francia, Emmanuel Macron, aveva dichiarato, lo scorso 7 novembre, di ritenere la NATO “cerebralmente morta”, facendo riferimento al minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti. Nello specifico, il capo dell’Eliseo aveva criticato la mancata consultazione della NATO da parte degli Stati Uniti in occasione del ritiro delle truppe americane dalla Siria.  Tale decisione aveva consentito alla Turchia, anch’esso membro della NATO, di condurre un’offensiva a Nord-Est della Siria contro le forze curde, principali alleati degli Stati Uniti nel contrasto all’ISIS.

In risposta alle parole di Macron, e in vista dell’incontro del capo dell’Eliseo e il capo della Casa Bianca, la CNN rivela che Trump ha dichiarato di aver ritenuto i commenti dell’omologo francese “molto maleducati” e “offensivi”. Il presidente statunitense, inoltre, ha aggiunto di aver notato un distaccamento dalla NATO da parte di Macron, il quale “ha bisogno di aiuto più degli altri”.

Sulla Turchia, infine, la CNN riporta che Trump sembra essersi avvicinato a Erdogan, dopo aver dichiarato che Ankara è stata “molto di aiuto” in occasione del raid contro Abu Bakr al-Baghdadi, deceduto lo scorso 26 ottobre.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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