Borrell: La UE deve interessarsi di più all’America Latina

Pubblicato il 2 dicembre 2019 alle 9:02 in America Latina Europa

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Josep Borrell, nuovo alto responsabile della politica estera e di sicurezza dell’Unione europea ha affemato ce l’Europa deve concentrarsi maggiormente su ciò che accade in America Latina e rivedere le sue politiche nei confronti della regione.

“L’America Latina è entrata in un periodo di tumulto, dal Cile al Venezuela. Inaspettatamente. Dopo dieci anni di relativa salute economica e stabilità politica, c’è una specie di stanchezza nella società, forse a causa di disuguaglianze che non sono state risolte. E una scintilla può creare un grosso problema. L’Europa deve concentrarsi maggiormente su ciò che accade in America Latina. E inoltre, il Venezuela può essere al centro dell’instabilità geopolitica” – ha dichiarato Borrell in un’intervista al quotidiano madrileno El País.

“Dobbiamo essere più solidi ed essere molto più avanti” – ha aggiunto Borrell commentando il fallimento del gruppo di contatto voluto dal suo predecessore, Federica Mogherini. Il Gruppo di Contatto, che intendeva presentare una soluzione negoziale alla crisi venezuelana, doveva favorire la transizione nel paese latinoamericano in 90 giorni. Ne sono passati 180.

L’ex ministro degli esteri di Madrid vuole che la UE guardi al di là delle sanzioni: “Perché le sanzioni degli Stati Uniti colpiscono il popolo venezuelano. È una crisi umanitaria e dobbiamo affrontarla con più fermezza. Parlando con tutti, compresi gli Stati Uniti”.

Borrell ha sottolineato che le sanzioni da sole non sono un mezzo efficace, come accade nelle relazioni con la Russia. Riguardo a una ricucitura con Mosca, l’esponente socialista ha dichiarato: “È una questione molto divisiva. Alcuni paesi sono molto riluttanti a intraprendere una normalizzazione delle relazioni con la Russia mentre altri vorrebbero farlo. Le sanzioni ci sono, ma da sole non costituiscono una politica. E posso dire lo stesso del caso del Venezuela, a cui vorrei dare una spinta. Ma è necessario un accordo. Dobbiamo parlarne”.

Ministro dei Lavori Pubblici negli ultimi governi di Felipe González (1991-96), dopo aver occupato per sette anni il sottosegretariato alle Finanze, Josep Borrell è stato presidente del parlamento europeo dal 2004 al 2007. Si era ritirato dalla politica attiva da allora, ma è tornato in prima linea nel 2017 quando ha animato diverse manifestazioni conto l’indipendenza della Catalogna. Nel 2018 è stato nominato da Pedro Sánchez ministro degli esteri. Lo stesso Sánchez lo ha indicato come commissario spagnolo nella nuova commissione lo scorso settembre. Dal 1 dicembre è l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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