Cooperazione Italia-Africa: Conte in Ghana

Pubblicato il 30 novembre 2019 alle 6:18 in Ghana Italia

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Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, si è recato in visita in Ghana per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della Scuola di formazione professionale “Okuafo Pa”, realizzata grazie alla collaborazione tra l’imprenditorialità italiana e quella ghanese. In un post pubblicato su Facebook venerdì 29 novembre, il premier ha specificato che nel campus studieranno circa 800 giovani intenzionati a diventare futuri imprenditori agricoli. Con tale progetto, nato soprattutto grazie all’impulso di Eni, “l’Italia porta in Africa le proprie conoscenze, il suo know how e li mette a disposizione affinché in questi territori ci possa essere conoscenza, crescita sostenibile e sviluppo”. Queste le parole del primo ministro Conte, il quale ha aggiunto che quello appena realizzato in Ghana “è un modello di cooperazione tra pari in cui l’Italia crede e di cui dobbiamo tutti essere fieri”.

Nel chiarire la necessità di portare avanti progetti di cooperazione bilaterale come questo, il premier ha poi sottolineato il loro impatto sul contenimento del fenomeno migratorio. “Questo è lo strumento più efficace per arginare i flussi migratori illegali di oggi e domani. Perché diamo a queste persone un buon motivo e un’occasione per non abbandonare il loro Paese, ma piuttosto farlo crescere e sviluppare”, ha affermato Conte.

A margine dell’inaugurazione della scuola, che è stata realizzata nel distretto di Doorma East, il primo ministro ha tenuto una conferenza stampa in cui ha ribadito il tema della cooperazione allo sviluppo e del sostegno alla crescita economica dei Paesi africani, ma ha altresì sottolineato la necessità di una politica di collaborazione bilaterale che si distacchi dal modello colonialistico del passato. “In Europa dobbiamo guardare all’Africa come occasione di opportunità economica e sociale, anche nel nostro interesse, dobbiamo aiutarli a creare posti di lavoro qui altrimenti è chiaro che in prospettiva, con questi trend demografici i flussi migratori non potranno essere contenuti con le nostre politiche di rigore”, ha sostenuto Conte, aggiungendo: “Questo è un dono all’Africa ma un è un dono a noi stessi, non è più il vecchio approccio di chi viene, sfrutta materia prima e va via”.

L’8 novembre 2018 l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si era recato in visita ufficiale in Ghana e aveva incontrato il presidente Nana Akufo-Addo e l’omologo Ambrose Dery. Durante i colloqui, i ministri e il leader ghanese avevano affrontato diversi temi tra cui la cooperazione in ambito economico, di sicurezza e nel contrasto all’immigrazione irregolare. In particolare, Salvini aveva dichiarato che  “l’Italia ha interesse ad investire nel Ghana per creare competenza e ricchezza”.

Il Ghana è stato il primo Paese dell’Africa subsahariana a ottenere l’indipendenza dal dominio coloniale britannico nel 1957. La storia sua storia è stata marcata sia dallo sviluppo e dal progresso nell’ambito dell’educazione e della salute, sia da battute d’arresto causate da problemi economici, di stabilità politica e di corruzione. La transizione democratica del Paese è avvenuta tramite il trasferimento pacifico di potere dal leader storico, John Mahama, al nuovo presidente eletto, Akufo-Addo, che ha vinto le elezioni politiche nel dicembre 2016. Secondo quanto riportato da Amnesty International, le violazioni dei diritti dei bambini e delle donne e le discriminazioni contro i più deboli persistono in tutto il Paese.

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Chiara Gentili

di Redazione

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