Serbia e Cina: al via la prima esercitazione congiunta antiterrorismo

Pubblicato il 29 novembre 2019 alle 11:50 in Cina Serbia

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I militari della Serbia e della Cina hanno condotto la prima esercitazione congiunta in materia di contrasto al terrorismo.

È quanto rivelato, giovedì 28 novembre, da The Associated Press, il quale ha altresì aggiunto che l’esercitazione, avvenuta in una acciaieria cinese della città di Smederevo, a 45 chilometri ad Est di Belgrado, giunge quale segnale della crescente influenza di Pechino nella regione balcanica.

L’esercitazione, secondo quanto si apprende, ha visto la partecipazione di unità speciali della polizia di entrambi i Paesi e rientra nell’ambito dell’accordo di cooperazione in materia di sicurezza già siglato in precedenza tra Serbia e Cina.

Tale accordo, rivela The Associated Press, prevede anche operazioni di pattugliamento congiunte in tre città della Serbia, Belgrado, Novi Sad e Smederevo, finalizzate formalmente ad aumentare il numero di turisti cinesi nel Paese, oltre all’installazione a Belgrado di centinaia di telecamere di sorveglianza prodotte dal colosso cinese delle tecnologie, la Huawei, dotate di riconoscimento facciale. Tale azienda è stata ripetutamente accusata da Washington di spiare i propri utenti per conto del governo cinese, oltre che di aver violato le sanzioni contro l’Iran e di aver rubato la proprietà intellettuale degli Stati Uniti. Da parte sua, l’azienda ha smentito le accuse.

L’esercitazione di Smederevo, aggiunge il portale d’informazione, è stata la prima ad aver portato le unità speciali della polizia cinese in un Paese europeo e probabilmente vedrà anche ufficiali serbi recarsi in Cina per apprendere, come dichiarato dal ministro dell’Interno serbo, Nebojsa Stefanovic, da chi è “più grande e più forte”.

Stando alle ricostruzioni di The Associated Press, sebbene sia formalmente un Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea, la Serbia si sta sempre più avvicinando alla Russia e la Cina. Tali Paesi, tra le altre cose, supportano anche la politica di Belgrado di opposizione al riconoscimento del Kosovo quale Stato indipendente.

La Russia si focalizza sugli investimenti in materia militare, come dimostrato dall’invio di aerei di guerra, carri armati ed armi, alimentando le preoccupazioni dei Paesi dell’Europa occidentale e di quelli della regione, i quali temono che potenze quali Russia e Cina possano proporsi quale alternativa a Bruxelles dopo che, lo scorso 18 ottobre, Parigi aveva bloccato l’allargamento dell’Unione Europea a Tirana e Skopje

Per quanto riguarda la Cina, nello specifico, sono già in miliardi i dollari che Pechino ha inviato a Belgrado nell’ambito dell’iniziativa della Nuova Via della Seta.

Lo scorso 26 novembre, inoltre, il vicepremier della Serbia, nonché ministro dell’Edilizia, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic, aveva concordato con l’ambasciatore della Cina a Belgrado, Chen Bo, il rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi in merito all’avvio di progetti infrastrutturali condivisi. Nello specifico, sono stati avviati dialoghi sull’inizio dei lavori di ampliamento della rete ferroviaria e della rete stradale.

In materia di innovazione tecnologica, inoltre, lo scorso 7 novembre Serbia e Cina avevano già siglato un protocollo d’intesa con il colosso delle telecomunicazioni cinese, Huawei, per sviluppare una piattaforma di intelligenza artificiale. Il protocollo prevedeva un prestito di 11.7 milioni di dollari fornito alla Serbia dall’Agenzia Cinese per lo sviluppo della cooperazione internazionale. Tali fondi consentiranno a Huawei di fornire l’infrastruttura cloud al Centro dati di Stato serbo Kragujevac. Tale centro è costato al governo serbo 30 milioni di euro e, sebbene ancora in costruzione, risulterà operativo intorno al luglio 2020.

Precedentemente, il 4 novembre, la premier della Serbia, Ana Brnabic, aveva incontrato il presidente della Cina, Xi Jinping, per discutere della cooperazione economica e politica tra i due Paesi. Tra i vari temi trattati nel corso dell’incontro, anche quello della cooperazione nello sviluppo di infrastrutture e nell’aumento di investimenti cinesi in Serbia, il cui ulteriore aumento, stando a quanto rivelato da Brnabic, rientra tra gli obiettivi della Serbia nell’immediato futuro.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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