Londra: attentato terroristico nei pressi del London Bridge

Pubblicato il 29 novembre 2019 alle 18:15 in Europa UK

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La polizia ha ucciso un sospetto terrorista armato di coltello nell’area del London Bridge, venerdì 29 novembre. 

“La polizia è stata chiamata alle 13:58 per un accoltellamento nei pressi del London Bridge”, secondo quanto ha riferito la polizia in una nota. “Riteniamo che diverse persone siano state gravemente ferite”, si legge ancora nel documento. Neil Basu, assistente commissario della polizia metropolitana di Londra, ha annunciato in una conferenza stampa, che le autorità stanno trattando il caso come un “incidente terroristico”. Alcuni testimoni hanno affermato che l’arma era un coltello di grandi dimensioni. Le autorità hanno poi riferito che un finto dispositivo esplosivo è stato trovato addosso all’uomo. L’area intorno alla scena è stata completamente evacuata e sigillata dalla polizia, con elicotteri che la sorvolano. 

Il Primo Ministro Boris Johnson ha dichiarato: “Mi stanno aggiornando sull’incidente al London Bridge e voglio ringraziare la polizia e tutti i servizi di emergenza per la loro risposta immediata”. Jeremy Corbyn, leader del partito laburista, ha scritto su Twitter: “Rapporti scioccanti dal London Bridge. I miei pensieri sono per le persone coinvolte nell’incidente. Grazie alla polizia e ai servizi di emergenza che stanno rispondendo”. Lo scorso 5 novembre, il segretario di Stato del Regno Unito, Priti Patel, aveva dichiarato che la minaccia terroristica nel Paese era diminuita rispetto agli ultimi 5 anni. Di conseguenza, lo stesso giorno, il livello di allerta era stato abbassato a “sostanziale”, da “grave”, come era dal 2014. Il segretario, tuttavia, aveva specificato che il terrorismo continua ad essere uno dei principali rischi in materia di sicurezza nazionale per il Regno Unito. 

Secondo il Global Terrorism Index del 2019, ripreso dal The Week, il Regno Unito tra i primi 30 Paesi del mondo l’impatto del terrorismo, nonché primo dell’UE. La ricerca, condotta dall’Institute for Economics and Peace, indica inoltre che la minaccia terroristica del Regno Unito è maggiore rispetto a quella dello Sri Lanka, dell’Iran, della Russia e di Israele. Il Global Terrorism Index realizzato dal think tank australiano assegna un indicatore a ciascuno dei 168 Paesi analizzati. L’indicatore, in scala da zero a 10, deriva dal calcolo delle morti e degli attentati registrati in un arco di tempo di 5 anni, di cui l’ultimo periodo, ovvero 2018 e parte del 2019, incide sul 52% del risultato finale, mentre il primo dei 5 anni impatta del 7%. Secondo la classifica che ne deriva, il Paese maggiormente colpito dal terrorismo è l’Afghanistan, il quale ha registrato un indice di 9.603.

Il Regno Unito, invece, primo d’Europa, è al 28esimo posto della classifica generale, con un indice di 5.405, in gran parte dovuto agli attentati che hanno colpito il Paese nel 2017, tra cui quello a London Bridge del 3 giugno, che aveva causato la morte di 11 persone, e quello di Manchester del 22 maggio, in seguito al quale avevano perso la vita 22 persone. Nello specifico, entrambi gli attentati erano stati rivendicati dall’ISIS. Il primo aveva visto un van scagliarsi contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini erano scesi dal veicolo e avevano attaccato i passanti armati di coltelli. Il secondo, invece, era stato commesso da un uomo, il quale si era fatto esplodere alla fine del concerto della pop-star Ariana Grande.

La ricerca condotta dal think tank australiano, però, cita anche la minaccia crescente della Nuova IRA, un gruppo militante armato, formatosi nel 2012, che fa parte di una serie di piccole organizzazioni che si oppongono all’accordo del 1998 tra Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda e tra fazioni avversarie all’interno dell’Irlanda del Nord. Tale accordo, conosciuto anche come l’Accordo del Venerdì Santo o Belfast Agreement, rappresenta uno dei più importanti sviluppi del processo di pace in Irlanda del Nord. La Nuova IRA ha dimensioni molto più ridotte dell’IRA attiva prima del 1998, che ha annunciato lo smantellamento dell’organizzazione nel febbraio del 2010. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

 

di Redazione

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