Grecia: vertice con UNHCR sui migranti

Pubblicato il 29 novembre 2019 alle 9:05 in Grecia Immigrazione

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Il premier della Grecia, Kyriakos Mitsotakis, ha incontrato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi. Nel corso del vertice, i due hanno avuto modo di discutere delle sfide poste alla Grecia dall’aumento degli sbarchi dei migranti.

A renderlo noto, giovedì 28 novembre, è stato il portale di informazione ellenica, Ehathimerini, il quale ha altresì rivelato che l’incontro è giunto in occasione della missione di due giorni in Grecia di Grandi, il quale ha programmato numerosi incontri con amministratori centrali e locali.

Nel corso della sua visita ufficiale, inoltre, riporta ANSAmed, Grandi ha avuto modo di effettuare un sopralluogo presso l’isola di Lesbo, maggiormente colpita dall’emergenza migratoria.

Al centro del vertice con il premier vi è stato il sostegno fornito alla Grecia dall’UNHCR e soprattutto dal suo servizio di assistenza all’asilo, grazie al quale Atene ha potuto espletare le richieste di asilo in tempi più rapidi.

In secondo luogo, Mitsotakis ha potuto illustrare a Grandi i primi dettagli del progetto di Atene che vede come destinatari i minori non accompagnati, “No child alone”, il quale riceve il supporto dell’UE, dell’UNHCR e della società civile, i quali si impegnano a collaborare per trovare una sistemazione per i minorenni.

Di fianco ai progetti avviati, il premier ellenico ha potuto altresì illustrare gli sforzi interni avviati dalla Grecia per rispondere alla crisi migratoria in cui si trova Atene. In primo luogo, Mitsotakis ha illustrato i punti principali della nuova legge sulle richieste d’asilo. In aggiunta, il premier ha altresì presentato il piano europeo di riforma del processo d’asilo e ha insistito, in riferimento all’ambito europeo, sul rispetto da parte della Turchia dell’accordo con Bruxelles del marzo 2016.

Tale accordo prevedeva l’invio di diversi miliardi di euro di aiuti ad Ankara al fine di prevenire che i migranti affrontino i pericolosi viaggi verso la Grecia. In aggiunta, in base all’accordo tra UE e Turchia, coloro che otterranno lo status di rifugiati potranno restare in Grecia, mentre coloro ai quali la richiesta verrà rigettata dovranno tornare in Turchia.

In merito a ciò, ANSAmed riporta che Grandi ha dichiarato di ritenere che l’UE debba mostrare maggior impegno a sostegno della Grecia, Paese maggiormente colpito dall’emergenza migratoria. Ciò, tuttavia, ha annunciato l’Alto commissario, deve riguardare tutti i Paesi colpiti dallo sbarco dei migranti, in particolare Italia, Malta e Spagna. Al fine di rispondere con efficacia, tuttavia, a detta di Grandi, dovranno essere previste maggiori risorse.

Al vertice con Mitsotakis e Grandi hanno partecipato anche il rappresentante dell’UNHCR in Grecia, Philippe Leclerc, il direttore dell’ufficio regionale europeo dell’UNHCR, Pascale Moreau, e alcuni ministri ellenici.

Nel frattempo, il consiglio regionale dell’Egeo settentrionale ha fornito il proprio sostegno alla decisione adottata dal Consiglio di Lesbo, la quale si opponeva alla proposta del governo nazionale sulla creazione di centri pre-partenza chiusi, in grado di accogliere circa 5.000 migranti, nelle isole di Samo, Chio, Lesbo, Kos e Leros. Tale misura, annunciata il 20 novembre, si poneva quale tentativo del governo di fronteggiare il sovraffollamento dei centri di accoglienza.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 26 novembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 113.036, di cui 92.775 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 1.159, di cui 740 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 348 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 71 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. 

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 27 novembre 2019, nel Paese sono arrivati via mare 55.571 migranti, ovvero 26.154 in più dello stesso periodo dello scorso anno.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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