Turchia testa S-400, USA: ha oltrepassato “linea rossa”

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 6:10 in Russia Turchia

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prende in giro gli Stati Uniti e ha oltrepassato una nuova “linea rossa”. Ad affermarlo un senatore degli Stati Uniti in un post su Twitter in cui chiede nuove sanzioni contro Ankara.

La persistenza della Turchia nella sua volontà di usare effettivamente gli armamenti acquistati dalla Russia è stata fortemente criticata dal senatore democratico americano Chris Van Hollen in un duro tweet. Il funzionario ha affermato che la persistenza di Ankara nel testare i radar dei sistemi S-400 appena due settimane dopo la visita di Erdogan negli Stati Uniti sono un insulto a Washington e un’aperta presa in giro al presidente degli Stati Uniti.

“A due settimane dalla sua visita a Washington, Erdogan sta prendendo in giro Trump, la NATO e gli Stati Uniti. Ha oltrepassato il limite con gli S-400”.

Il senatore ha esortato il presidente Trump a imporre nuove sanzioni nei confronti di Ankara per questo comportamento, oltre a ricordare la questione delle violazioni della safe zone delle milizie guidate dai curdi siriani, una volta il principale alleato degli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato Islamico. Ankara, tuttavia, considera queste milizie come “terroristi”.

“Il segretario di Stato americano Mike Pompeo deve richiamare la Turchia per gli attacchi contro i curdi”, ha affermato Van Hollen.

Nei giorni scorsi la Turchia ha testato i suoi S-400 scansionando il cielo alla ricerca di caccia F-16.

L’acquisto degli S-400 ha provocato non poche tensioni negli ultimi mesi tra gli USA e la Turchia.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

In precedenza Washington aveva escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e aveva minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi.

Gli USA, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Da qui l’ultimatum di Washington ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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