Parigi: sgombero di campo profughi, via circa 300 migranti

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 18:00 in Francia Immigrazione

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Le forze di polizia di Parigi hanno evacuato un accampamento clandestino di migranti, situato nell’area settentrionale della capitale.

È quanto rivelato, giovedì 28 novembre, dal New York Times, il quale ha altresì aggiunto che l’operazione, avviata nelle prime ore della mattinata, rientra nel piano del governo finalizzato a dimostrare di aver adottato una posizione più rigida in materia di immigrazione.

Stando a quanto annunciato dalle autorità, l’operazione riguarderà circa 300 migranti, i quali saranno trasferiti dall’accampamento clandestino di Porte d’Aubervilliers alle strutture individuate dal governo.

Euronews, tuttavia, rivela che nell’accampamento risultano esservi circa 2.000 migranti, di cui circa 500 sono stati prelevati dalle autorità nel corso della giornata. In aggiunta, il quotidiano spiega che l’intervento delle autorità non era finalizzato a smantellare l’accampamento, ma a salvaguardare l’incolumità delle persone più vulnerabili, soprattutto famiglie, donne e bambini non accompagnati.

L’operazione, stando a quanto riportato da Euronews, ha visto anche l’assistenza di una ONG francese, France Terre d’Asile.

I migranti prelevati dalle autorità, secondo quanto si apprende, sono stati trasportati a bordo di bus diretti verso strutture sportive e rifugi in grado di ospitarli.

Il New York Times riporta che i migranti hanno iniziato a stanziarsi in misura maggiore nei pressi della capitale da quando, nel 2016, le autorità avevano disposto la chiusura dell’accampamento di Calais, nei pressi dell’omonimo porto. Da quel momento, le autorità hanno più volte dovuto sgomberare accampamenti non autorizzati, i quali sono solitamente sorti nuovamente, in altre zone, a distanza di pochi mesi.

A tale riguardo, Euronews aggiunge che lo scorso 7 novembre circa 1.611 migranti erano stati evacuati da due accampamenti limitrofi nei pressi di Porte de la Chapelle, anch’esso nella capitale. Tale operazione aveva coinvolto circa 600 uomini di polizia e 60 volontari di ONG attive sul territorio. France24 rivela che presso tali campi si trovavano circa 3.000 profughi.

In seguito all’operazione, il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, aveva dichiarato di voler collaborare con le Ong quanto riguarda la ricerca di nuove sistemazioni, soprattutto per famiglie e bambini. L’operazione segnava la nona evacuazione dall’estate del 2015 effettuata presso i campi profughi della periferia di Parigi.

La decisione di liberare la periferia della capitale dagli accampamenti non autorizzati rientra nel nuovo pacchetto di misure del governo di Parigi, il quale ha annunciato di voler riprendere il controllo dell’immigrazione. Tali misure includono la negazione dell’accesso all’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo che non hanno particolari urgenze e limiti al numero di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Da parte sua, il ministro del Lavoro aveva reso noto che la misura che il governo intende adottare risponde alla necessità di far tornare i cittadini francesi sul mercato del lavoro. Tale tema è prioritario, ha reso noto Penicaud, e ad esso seguono l’accoglienza dei rifugiati e la loro integrazione nel mercato del lavoro.

Secondo un sondaggio riportato dal Telegraph, la maggior parte dei cittadini francesi reputa che vi sia un numero eccessivo di stranieri nel Paese, il quale lo scorso anno è stato scelto da 122.743 richiedenti asilo, circa il 22% in più rispetto all’anno precedente.

In tale clima, i sondaggi rivelano inoltre che Marine Le Pen, leader del partito nazionale di estrema destra, risulta essere la principale rivale di Macron alle prossime elezioni presidenziali, programmate per il 2022. Secondo l’ultima previsione, realizzata nel corso della settimana corrente, in caso di ballottaggio con Macron, il 45% dei francesi voterebbe per Le Pen. Nel 2017, tale percentuale ammontava al 34%.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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