Marocco: 4 migranti morti nel tentativo di raggiungere le coste spagnole

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 15:34 in Immigrazione Marocco

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera spagnola, 4 migranti sono morti, il 27 novembre, a largo delle coste settentrionali del Marocco, mentre cercavano di raggiungere le coste spagnole a bordo di un gommone.

In particolare, l’imbarcazione è stata ritrovata, nella notte tra il 26 ed il 27 novembre, a 59 km a largo delle coste del Marocco. Questa era partita dalla città di Charrana ed era diretta verso la Spagna. 58 migranti sono stati tratti in salvo, 3 sono stati recuperati dalle acque del Mediterraneo già morti, mentre un quarto migrante è deceduto una volta portato sulla terraferma, nello specifico a Melilla, un’enclave spagnola situata nel Nord del Marocco. In totale, il gommone trasportava 78 persone e di queste 16 risultano essere ancora disperse.

Negli ultimi anni, il Marocco ha dovuto affrontare una forte immigrazione irregolare, dovuta all’alto numero di persone che cercano di utilizzare il Paese come zona di transito prima di raggiungere l’Europa. Stando a dati ufficiali marocchini, nel 2018, le autorità hanno frenato circa 89.000 casi di immigrazione clandestina, inclusi 29.000 tentativi via mare. Il responsabile per l’immigrazione ed il controllo delle frontiere presso il Ministero dell’Interno marocchino, Khalid Zerouali, ha evidenziato che le forze di sicurezza marocchine hanno bloccato più di 40.300 migranti irregolari nella prima metà del 2019. 

È di novembre 2019 la notizia con cui il governo marocchino ha annunciato la firma di 437 contratti di lavoro per gli immigrati residenti in Marocco, il cui status giuridico è stato regolato tra il 2014 ed il 2016, nel quadro della nuova strategia nell’ambito dell’immigrazione. I dati sono stati rivelati dal ministro per il Lavoro e l’Integrazione professionale, Mohamed Amrakraz, in occasione dell’apertura di un seminario sul fenomeno migratorio nel Maghreb. In tale occasione, è stato affermato che sono 2426 i migranti in cerca di lavoro, registrati presso l’Agenzia nazionale per l’occupazione. Il ministro ha poi posto l’accento sui risultati raggiunti nell’ambito dell’integrazione dei migranti nel tessuto sociale marocchino. Tuttavia, è stato sottolineato, sono ancora numerose le sfide e gli ostacoli da affrontare.

Da gennaio 2019, oltre 15.000 migranti sono arrivati in Spagna via mare, secondo le autorità di Madrid. Molti di loro partono dalla costa settentrionale del Marocco, distante solo poche decine di chilometri dal Sud della Spagna. Le autorità di Rabat chiedono ormai da diverso tempo a Madrid di cooperare nell’affrontare l’enorme fardello posto dalla crisi migratoria.

Di fronte all’aumento dei flussi migratori, nel 2018, l’Unione Europea ha stanziato, per il Marocco, 140 milioni di euro di aiuti, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione irregolare, smantellare le reti di trafficanti e proteggere i migranti da situazioni di vulnerabilità. Inoltre, il Ministero dell’Interno spagnolo, nel mese di giugno scorso, ha promesso al Marocco lo stanziamento di 26 milioni di euro per sostenere gli sforzi profusi per contrastare il flusso di migranti irregolari diretti in Europa. La Spagna ha altresì rappresentato un megafono per il Marocco al tavolo delle discussioni in ambito europeo, in cui ha evidenziato come il contributo finanziario dell’Unione Europea non sia sufficiente a porre fine al problema.

Nel 2018, il Marocco è divenuto il punto di partenza principale per i migranti diretti verso l’Europa, superando la Libia, dove il sostegno dell’Unione Europea alle autorità della Guardia Costiera ha portato ad un miglioramento significativo della questione. Il regno maghrebino dista solo 14 km dalla costa spagnola e condivide i propri confini con due enclave poste a Nord, anch’esse spagnole, Ceuta e Melilla. Queste ultime sono circondate da una rete con filo spinato alta 6 metri. Il governo marocchino si sta adoperando per costruire un’ulteriore barriera di 3 metri all’interno del proprio territorio al confine con Ceuta, con l’obiettivo di ostacolare il passaggio al confine.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.