La Corea del Nord riprende i test missilistici

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 17:11 in Asia Corea del Nord

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Dopo un mese di tregua, la Corea del Nord ha effettuato il lancio di due missili a corto raggio al largo della propria costa orientale, giovedì 28 novembre, secondo quanto riferito dall’esercito della Corea del Sud.

Nel riportare la notizia, l’agenzia di stampa Reuters ha sottolineato che il test arriva poco prima della scadenza di fine anno che Pyongyang ha dato agli Stati Uniti per dimostrare una maggiore flessibilità nei colloqui sulla denuclearizzazione. Il lancio è anche coinciso con la festa del Ringraziamento negli Stati Uniti e si è svolto il giorno prima del secondo anniversario del test di un missile balistico intercontinentale (ICBM) che sarebbe in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Il Joint Chiefs of Staff (JCS) della Corea del Sud ha riferito che il test è partito dalla città costiera orientale di Yonpo, intorno alle 17:00, ora locale. I razzi hanno viaggiato per 380 km e hanno raggiunto un’altitudine di 97 km, secondo il JCS.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha affermato che il lancio non rappresenta una minaccia solo per il Giappone, ma anche per tutta la regione. Tuttavia, il Ministero della Difesa ha specificato che il missile non è entrato nello spazio aereo giapponese o nella sua zona economica esclusiva. “Resteremo in stretto contatto con gli Stati Uniti, la Corea del Sud e la comunità internazionale per monitorare la situazione”, ha riferito Abe ai giornalisti. Il lancio è il primo dal 31 ottobre, quando la Corea del Nord ha testato quello che definisce “lanciarazzi multipli super”, utilizzati anche nei test condotti in agosto e settembre, supervisionati dal leader nordcoreano stesso, Kim Jong Un. L’esercito della Corea del Sud ha espresso “forte rammarico”, sollecitando Pyongyang a smettere di alimentare la tensione militare.”Tali atti da parte della Corea del Nord non sono utili agli sforzi volti ad allentare la tensione nella penisola coreana”, ha affermato Jeon Dong-jin, direttore delle operazioni del JCS.

I negoziati tra USA e Corea del Nord erano ripresi il 5 ottobre a Stoccolma. Tuttavia, il capo della delegazione nordcoreana ha accusato gli Stati Uniti di essere “inflessibili”, annunciando un nuovo stop ai negoziati. Il tentativo di dialogo, tuttavia, non è stato particolarmente positivo. Il leader della delegazione proveniente dalla Corea del Nord, mediatore per il nucleare, Kim Myong Gil, dopo aver passato gran parte della giornata a dialogare con la controparte statunitense, ha criticato l’inflessibilità dei suoi interlocutori, affermando che i diplomatici di Washington non si distaccano dal loro “vecchio punto di vista e atteggiamento”. “I negoziati non hanno soddisfatto le nostre aspettative e alla fine sono stati interrotti”, ha spiegato Myong Gil, con l’aiuto di un interprete, ai giornalisti presenti fuori dall’ambasciata nordcoreana.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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