Emirati- Arabia Saudita: 7 iniziative strategiche

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 12:49 in Arabia Saudita Emirati Arabi Uniti

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L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno tenuto, il 27 novembre, la seconda riunione del Consiglio congiunto di coordinamento, ospitato dalla capitale emiratina Abu Dhabi.

L’incontro è stato presieduto dal principe saudita, Mohammed bin Salman bin Abdulaziz, e dal principe ereditario di Abu Dhabi, nonché vicecomandante supremo delle forze armate, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ed ha visto il raggiungimento di 4 memorandum di intesa e la revisione di 7 iniziative strategiche. Questi mirano tutti a rafforzare le relazioni tra i due Paesi, definite “di sangue” e “dal destino comune”, e relative a diversi ambiti, tra cui politica, economia, cultura e sicurezza. In tale quadro, il principe saudita ha evidenziato che il 2020 sarà un anno di successi. Da un lato, l’Arabia Saudita sarà a capo del G20. Dall’altro lato, gli Emirati Arabi Uniti ospiteranno l’Expo. Entrambe rappresentano una prova per il prestigioso status dei due Paesi a livello globale.

Nello specifico, i 4 memorandum riguardano sicurezza alimentare, salute, cultura e spazio. Le sette iniziative, invece, elaborate nel corso di mesi di lavoro intenso, fanno riferimento ad ambiti diversi. La prima prevede la creazione di un visto turistico congiunto, che verrà rilasciato ai cittadini di entrambi i Paesi. Facilitando il trasferimento di persone, si mira a promuovere il turismo di entrambe le parti. La seconda iniziativa riguarda, invece, il flusso di merci e il processo di sdoganamento, che verrà ridotto così da migliorare il flusso di beni. Già nel 2019, si è passati dalle 14 alle 4 ore.

La terza strategia riguarda la sicurezza alimentare e mira ad instaurare una migliore cooperazione tra i due Paesi in tal senso, per affrontare le sfide poste non solo a livello nazionale ma anche regionale. L’obiettivo è fornire risorse alimentari sane, a prezzi sostenibili ed in quantità sufficienti per soddisfare le esigenze dell’intera popolazione. La quarta iniziativa è legata alla sicurezza cibernetica. I due Paesi mirano a prevenire e mitigare attacchi di tipo informatico per evitare eventuali danni soprattutto di tipo politico ed economico.

Inoltre, Emirati ed Arabia Saudita hanno elaborato una strategia per cominciare ad emettere una valuta digitale elettronica su base sperimentale ed esclusiva. Questa riguarderà un numero limitato di banche di entrambi i Paesi, al fine di comprendere e studiare le dimensioni delle moderne tecnologie e la loro efficienza nel migliorare la stabilità finanziaria. Il fine ultimo sarà migliorare e ridurre i costi delle operazioni di trasferimento, oltre a saper valutare ed affrontare i rischi tecnici correlati.

Un’ulteriore iniziativa prevede la costruzione di una raffineria “gigante” di greggio, con una capacità di 1.2 milioni di barili di petrolio al giorno e dotata di un sistema petrolchimico all’avanguardia. Il costo iniziale del progetto ammonta a 70 miliardi di dollari e la costruzione sarà effettuata a Maharashtra, nell’Ovest dell’India. In questo modo, si garantirà la fornitura di circa 600mila barili di greggio al giorno di produzione saudita-emiratina verso i mercati indiani ed una conseguente conversione in prodotti petrolchimici dello stesso valore.

Infine, la settima iniziativa prevede la creazione di un consiglio di giovani provenienti da entrambi i Paesi, attraverso cui i membri potranno scambiarsi opinioni e coordinare sforzi in un’ottica di investimento delle loro energie e capacità a beneficio della crescita della società. In questo modo, i giovani saranno parte attiva dei processi decisionali e dello sviluppo dei loro Paesi.

Il Consiglio del 27 novembre ha messo nuovamente in luce il legame tra Abu Dhabi e Riad. Come segnalato nell’incontro del 12 agosto scorso, gli UAE e l’Arabia Saudita si trovano ad affrontare le medesime minacce nel Golfo ed entrambe le parti sono coinvolte nel conflitto in Yemen, scoppiato il 19 marzo 2015, all’interno di una coalizione a sostegno del presidente Rabbu Mansour Hadi.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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