Albania: Italia smantella rete internazionale di traffico di stupefacenti

Pubblicato il 28 novembre 2019 alle 17:01 in Albania Italia

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Una rete internazionale di narcotraffico, la quale coinvolgeva Albania, Belgio e Italia, è stata smantellata dalla Direzione Centrale Antidroga italiana.

È quanto reso noto, giovedì 28 novembre, dal Ministero della Giustizia di Roma, il quale ha altresì rivelato che le indagini, curate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, hanno portato all’arresto di 15 cittadini albanesi, accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Secondo quanto rivelato, la droga veniva importata dal Belgio e dall’Albania, prima di venire distribuita sul territorio italiano. Nello specifico, gli stupefacenti venivano spacciati in Emilia-Romagna e Toscana.

Le indagini, avviate con il nome di Operazione Casper, hanno coinvolto circa 150 agenti di polizia, i quali hanno curato i provvedimenti restrittivi e le perquisizioni nella porzione settentrionale dell’Italia.

I corrieri, stando a quanto rivelato dalle autorità, si servivano di due rotte principali per lo spaccio degli stupefacenti. La prima vedeva il Belgio come punto di partenza, mentre la seconda l’Albania. Per portare avanti il traffico di droga, si apprende dal Ministero, i corrieri si servivano di automobili modificate, nelle quali trasportavano gli stupefacenti. In aggiunta, i sospettati comunicavano tra loro utilizzando un linguaggio criptato, decodificato dagli agenti di Polizia italiani.

Tuttavia, secondo quanto si apprende, le comunicazioni telefoniche erano limitate, sia in termini di durata, sia in termini di frequenza, mentre più numerosi erano gli incontri personali, durante i quali i criminali fissavano gli appuntamenti successivi.

Su tale vicenda, ANSA rivela che l’organizzazione era principalmente attiva sul mercato della cocaina.

Solo qualche giorno prima, il 31 ottobre, la Polizia di Stato aveva rivelato che altri 3 uomini, di cui 2 italiani e un albanese, erano stati indagati a Bari per traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini erano state avviate dopo che il 27 settembre 2017 la Polizia aveva arrestato un 66enne sbarcato a Bari, dove era giunto da Durazzo, in Albania, trovato in possesso di 12 panetti di eroina. In seguito a ciò, gli inquirenti avevano individuato una rete internazionale di traffico, la quale trasferiva eroina e marijuana dall’Albania all’Italia, dove la droga veniva smistata presso l’abitazione di un cittadino di Trani, in Puglia, prima di giungere nelle mani di esponenti della criminalità organizzata calabrese e siciliana.

L’Albania, sostiene il Daily Mail, era un tempo nota per essere un crocevia del traffico di marijuana, ma stando alle ultime investigazioni, il Paese è ora maggiormente coinvolto nel traffico di eroina e cocaina, le quali sono destinate ai Paesi dell’Europa occidentale.

A tale riguardo, la polizia di Tirana aveva reso noto, giovedì 19 settembre, che Arber Cekaj, l’imprenditore albanese che nel 2018 era stato accusato di coinvolgimento nel traffico di 613 chilogrammi di cocaina, era stato estradato dalla Germania all’Albania, dopo aver scontato un anno di reclusione nel Paese centro-europeo.

Il sequestro dei 613 chilogrammi di cocaina, avvenuto nel febbraio 2018, era stato il più grande della storia dell’Albania. La merce, dal valore di circa 180 milioni di euro, era stata ritrovata in un container di proprietà dell’azienda di Cekaj, la Arbri Garden, il quale importava banane dalla Colombia.

Per quanto riguarda l’Italia, la relazione del 2019, facente riferimento ai dati dell’anno precedente, della Direzione Antidroga del Ministero dell’Interno rivela che nel 2018 Roma ha sequestrato volumi di stupefacenti per un ammontare complessivo che si è rivelato il più alto dal 1985 ad oggi, con la sola eccezi0one del 2014. Nello specifico, risultano in crescita gli scambi di eroina e droghe sintetiche, oltre che di piante di cannabis e di hashish. In diminuzione, invece, i sequestri di cocaina e marijuana. In particolare, per quanto riguarda l’eroina, il Ministero dell’Interno rivela che nel 2018 è stato effettuato un sequestro record di 268 chilogrammi di tale sostanza, occultata in un container giunto nel Porto di Genova.

In calo, secondo i dati diffusi dal Ministero, i sequestri effettuati dal 2017 nei pressi della rotta dell’Adriatico. In tale anno, e più nello specifico nel mese di novembre, il ministro dell’Interno albanese, Fatmir Xhafaj, aveva incontrato il suo omologo italiano, Marco Minniti, in occasione della conferenza bilaterale sulla lotta al narcotraffico in Albania. Nel corso della sua visita in Albania, Minniti aveva firmato un accordo per rafforzare la cooperazione con il ministro albanese sui temi del terrorismo, del traffico di esseri umani e di stupefacenti. Secondo quanto reso noto, uno dei principali obiettivi di Xhafaj era l’abolizione della coltura della cannabis nel Paese. In tale ambito, l’Albania riceve l’aiuto della Guardia di Finanza italiana che effettua sorvoli sul suolo albanese per individuare le piantagioni di marijuana.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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