Scontro Cina-Taiwan sulla confessione di una presunta spia di Pechino

Pubblicato il 27 novembre 2019 alle 16:55 in Cina Taiwan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un cittadino cinese ha chiesto asilo in Australia, affermando di essere una spia di Pechino a Taiwan. La Cina ha dichiarato che si trattava di una “sceneggiata assurda”. 

La presunta spia, Wang Liqiang, ha riferito di dettagliati sforzi cinesi per immischiarsi nelle elezioni di Taiwan e promuovere l’influenza del Partito Comunista a Hong Kong. La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, e il suo Partito democratico progressista (DPP) hanno fatto leva su tali accuse, per sottolineare la minaccia proveniente dalla Cina, che ritiene che Taiwan sia un territorio cinese. Pechino, da parte sua, ha definito Wang una truffa e ha affermato che non ha senso suggerire che la Cina stia interferendo nelle elezioni presidenziali e parlamentari di Taiwan, previste a gennaio 2020. 

“In realtà i fatti sono chiari per questa ‘frode della spia’. Si tratta di una sceneggiata totalmente assurda, piena di scappatoie, inventata dalle forze anti-cinesi “, ha affermato Zhu Fenglian, portavoce dell’ufficio per gli Affari di Taiwan in Cina. “Le autorità del DPP e il truffatore si sono messi d’accordo, portando a termine una manipolazione politica”, ha aggiunto Zhu. “La loro intenzione è quella di creare l’illusione che la Cina sia immischiata nelle elezioni regionali di Taiwan, per ottenere vantaggi elettorali impropri per se stessi”, ha poi accusato il portavoce. Tra le varie accuse sollevate, Wang ha affermato di aver contribuito a guidare l’attenzione dei media verso alcuni politici taiwanesi e di aver offerto loro denaro. Tra questi, vi sarebbe anche il principale oppositore del presidente Tsai, Han Kuo-yu, del partito di opposizione Kuomintang, che supporta stretti legami con la Cina.

Taiwan viene considerata dalla Cina una provincia con parziale autonomia, ma l’isola gode, di fatto di un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC) in continuità con la prima repubblica fondata sul continente cinese nel 1911 dal Partito Nazionalista Cinese (Guomindang), giunto a Taipei alla fine della guerra civile cinese nel 1949. Nello stesso anno, a Pechino veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese che si autodefinisce unico governo legittimo di tutto il popolo cinese e chiede a tutti i Paesi con cui istituisce rapporti diplomatici di accettare il principio “una Sola Cina” che disconosce la legittimità e l’esistenza del governo di Taiwan. Negli ultimi quasi 70 anni, i rapporti tra Pechino e Taipei sono stati sempre tesi, con momenti in cui la tensione è salita alle stelle seguiti da altri di lieve distensione, a seconda delle diverse amministrazioni salite al potere a Taipei, ma caratterizzati da forti legami dal punto di vista commerciale.

L’isola ad oggi intrattiene relazioni formali con solo 15 Stati: Belize, Città del Vaticano, Guatemala, Haiti, Honduras, Isole Marshall, Nauru, Nicaragua, Palau, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Swaziland. Taiwan e la repubblica insulare del pacifico, Kiribati, hanno annunciato l’interruzione dei legami diplomatici, il 20 settembre. Secondo Taiwan, la Cina avrebbe offerto la fornitura di aeroplani e traghetti per spingere il piccolo Stato a tale decisione. Questo sviluppo è stata un colpo particolarmente duro per Taipei, considerando che, il 16 settembre, anche le Isole Salomone avevano annunciato che avrebbero tagliato i rapporti con Taiwan. Anche questa decisione è arrivata dopo una serie di incontri del governo locale con i rappresentati cinesi, che hanno offerto 8,5 milioni di dollari all’arcipelago in fondi per lo sviluppo.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.