Paesi Bassi: arrestati due sospetti terroristi

Pubblicato il 27 novembre 2019 alle 20:00 in Europa Paesi Bassi

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L’unità antiterrorismo dei Paesi Bassi ha annunciato di aver arrestato due sospetti terroristi, accusati di pianificare un attentato.

È quanto rivelato, mercoledì 27 novembre, dal Brussels Times, il quale ha altresì dettagliato che i due uomini, di 20 e 34 anni rispettivamente, erano stati arrestati lo scorso lunedì 25 novembre.

Stando a quanto riportato, uno dei due sospetti terroristi era stato arrestato all’Aia, nell’area orientale del Paese, mentre il secondo era stato arrestato a seguito di una irruzione delle autorità nella dimora del sospetto terrorista, a Zoetermeer, a circa 16 chilometri di distanza dall’Aia.

In una delle due abitazioni, in seguito sottoposte a controlli, il servizio olandese di intervento speciale ha rinvenuto un’ascia, una daga e numerose SIM card.

Entrambi i sospetti terroristi sono stati accusati di pianificare un attentato per la fine dell’anno, per il quale risultavano in preparazione un giubbotto esplosivo e una o più autobombe. Tuttavia, le autorità non hanno finora svelato il possibile bersaglio dei due individui.

Le indagini contro i due sospetti erano state avviate lo scorso ottobre, dopo che i servizi segreti danesi avevano informato l’unità antiterrorismo della pianificazione di un attentato da parte dei due uomini.

Nel frattempo, i due sospetti sono stati sottoposti a interrogatorio lo scorso martedì 26 novembre e si presenteranno in udienza dinanzi alla magistratura giovedì 28.

Stando a quanto riportato da Euronews, i due individui erano originari di Zoetermeer e intendevano commettere un attacco jihadista. Tuttavia, non sono state rinvenute tracce di materiale esplosivo nelle abitazioni dei due uomini.

Euronews riferisce inoltre che le informazioni sui due sospettati erano state ottenute grazie ad alcuni agenti della polizia, i quali agivano sotto copertura.

In aggiunta, riporta Euronews, la magistratura olandese ha informato che nel Paese rimane alto il rischio di un attacco terroristico.

I Paesi Bassi sono parte della NATO dal 1949 e fondatori dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2019, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, i Paesi Bassi hanno registrato un indice di 2.347 rientrando tra i Paesi a basso impatto del terrorismo. Tuttavia, tale risultato ha rappresentato un peggioramento delle condizioni di sicurezza rispetto all’anno precedente, quando Amsterdam aveva totalizzato un indice di 1.96. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del 2019 del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2018, contribuito efficacemente al contrasto alla minaccia globale imposta dal terrorismo.

Tuttavia, il Dipartimento di Stato rende noto che i Paesi Bassi hanno, a partire da marzo 2013, una classificazione di minaccia terroristica “sostanziale”, ovvero il secondo livello più alto, principalmente posta dal terrorismo di matrice islamica, sia concretizzato in organizzazioni, sia in lupi solitari. Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Amsterdam fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo è il National Coordinator for Security and Counterterrorism (NCTV), il quale identifica, interpreta e condivide informazioni in merito alle principali minacce alla sicurezza olandese, dall’antiterrorismo alla gestione delle crisi, dalla cybersecurity alle minacce statali, alla sicurezza nazionale e delle regioni. Il coordinatore in carica è Pieter-Jaap Aalbersberg.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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