Namibia: via alle elezioni presidenziali e parlamentari

Pubblicato il 27 novembre 2019 alle 14:33 in Africa Namibia

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Il popolo della Namibia si sta recando alle urne, mercoledì 27 novembre, per votare alle elezioni presidenziali e parlamentari, una prova importante per il partito di governo, al potere nel Paese dal 1990, anno dell’indipendenza. Si stima che si presenteranno ai seggi oltre 1,3 milioni di persone.

Il presidente in carica, Hage Geingob, di 78 anni, sta tentando di ottenere la rielezione dopo un primo mandato scosso da gravi problematiche economiche e da uno scandalo di corruzione nel settore della pesca, centrale per l’economia del Paese. Tali questioni hanno incrementato la disaffezione nei suoi confronti, specialmente tra i giovani senza lavoro, che hanno mostrato sempre maggiore sostegno a un secondo candidato, Panduleni Itula, 62 anni, ex membro del partito al potere, l’Organizzazione popolare dell’Africa sud-occidentale, ma presentatosi alle elezioni come indipendente. Altri candidati presidenziali sono Esther Muinjangue, di 57 anni, assistente accademico, prima donna a candidarsi alla presidenza, e McHenry Venaani, 42 anni, che a 25 era entrato in Parlamento diventando il più giovane legislatore del Paese, nel 2002.

Le recenti accuse di corruzione e riciclaggio di denaro nel settore della pesca hanno costretto alle dimissioni due ministri del governo. Il ministro della Pesca e delle Risorse marine, Bernhard Esau, e il ministro della Giustizia, Sacky Shanghala, sono stati ritenuti colpevoli di aver accettato tangenti dalla società di pesca islandese Samherji. Lo scandalo è emerso dopo il rilascio di documenti riservati diffusi dal gruppo di informatori di WikiLeaks. Esau era stato arrestato sabato ma rilasciato poco dopo, dal momento che, secondo i pubblici ministeri, c’era stato un errore nel suo mandato di arresto. Provvedimenti simili erano stati emessi anche per Shanghala, per l’ex presidente della compagnia di pesca statale, James Hatuikulipi, e per il genero di Esau, Tamson Hatuikulipi.

La Namibia è uno dei Paesi africani più ricchi di minerali, dai diamanti, all’argento, all’uranio, al rame, allo zinco e all’oro. Tali risorse rappresentano oltre il 30% delle sue esportazioni. Nonostante questa ricchezza, tuttavia, la nazione, costituita da circa 2,5 milioni di abitanti, è vittima di un pesante rallentamento economico e la disoccupazione, specialmente tra le giovani generazioni, rimane pericolosamente alta. Inoltre, rimangono evidenti le disuguaglianze economiche tra la popolazione bianca e quella nera. I bianchi sono circa il 6% e alcuni discendono dagli abitanti di lingua tedesca dell’era coloniale, altri sono originari del Sudafrica. Il Paese sta altresì vivendo una delle peggiori crisi di siccità della sua storia, con i raccolti che vanno in rovina, le terre da pascolo che bruciano e l’approvvigionamento di cibo che viene fortemente minacciato.

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Chiara Gentili

di Redazione

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