Germania: l’UE deve adottare un approccio comune verso la Cina

Pubblicato il 27 novembre 2019 alle 15:52 in Cina Germania

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato di ritenere necessario che l’Europa adotti un approccio comune nei confronti della Cina.

È quanto rivelato da The Associated Press, ripreso dal Washington Post, mercoledì 27 novembre, il quale ha riportato i dettagli del discorso della cancelliera al Parlamento. In tale occasione, riporta il quotidiano, Merkel ha dichiarato di ritenere che uno dei “peggiori pericoli” sia l’adozione di singole politiche da parte di ciascuno Stato dell’UE, la quale, invece, può inviare alla Cina segnali contrastanti rispetto a quelli degli Stati del blocco comunitario.

Tale pericolo, secondo Merkel, riguarda in particolar modo gli Stati dell’UE, soprattutto se si pensa a tematiche verticali quali la sicurezza della rete 5G.

Cina ed UE, ha riconosciuto la Cancelliera, sono in competizione. Tuttavia, secondo quanto dichiarato da Merkel al Parlamento tedesco, la soluzione a tale gioco di potere non può essere l’isolamento.

Per tale ragione, sottolinea il Daily Mail, la Germania ha invitato gli altri Paesi europei ad adottare politiche omogenee nei riguardi di Pechino, soprattutto in materia di 5G, tema oggetto di tensioni e discordia a livello europeo e globale.

In particolare, la discordia sul 5G vede tra i suoi principali attori gli Stati Uniti, i quali hanno allertato gli Alleati europei in merito alla possibilità che il colosso cinese delle comunicazioni, Huawei, possa essere utilizzato da Pechino per attività di spionaggio. Per tale ragione, Washington aveva invitato i suoi Alleati a non affidare gli appalti per la costruzione del 5G a Huawei, il quale ha, da parte sua, negato le accuse.

La Germania, sottolinea Agence France Presse, ripreso dal Daily Mail, non ha finora seguito le indicazioni di Washington. Al contrario, Berlino ha annunciato di voler consentire a Huawei di partecipare al bando di gara, nel quale, ha sottolineato il governo tedesco, saranno previsti criteri rigidi per quanto riguarda le garanzie di sicurezza.

La posizione di Berlino, tuttavia, non è stata recepita positivamente dalle altre potenze, le quali hanno ipotizzato che tale strategia possa simboleggiare un tentativo della Germania di accontentare la Cina, il suo primo partner economico, oltre che un modo per dare priorità ai propri interessi economici.

Per quanto riguarda il 5G, nello specifico, Merkel ha dichiarato di ritenere che l’Europa abbia bisogno di alti requisiti di sicurezza, ma questi devono essere discussi di concerto con i leader degli Stati membri del blocco comunitario, al fine di adottare soluzioni europee.

Ad esempio, secondo quanto ipotizzato dalla Cancelliera, l’Europa potrebbe istituire una Agenzia incaricata del rilascio delle certificazioni sul 5G.

La posizione di Merkel, informa Reuters, non è condivisa con la totalità dei membri del Parlamento tedesco. Al contrario, secondo quanto rivelato, alcuni legislatori della Germania desiderano escludere Huawei dai potenziali fornitori di rete 5G, alla luce di quanto ribadito dagli Stati Uniti.

In aggiunta, secondo quanto riportato da Reuters, tutti gli operatori tedeschi del settore delle telecomunicazioni sono clienti di Huawei e hanno rivelato che escludere il colosso cinese dal bando per i fornitori della rete 5G potrebbe ritardare il lancio del 5G sul mercato.

Già lo scorso 30 ottobre, il capo del servizio esterno di intelligence tedesco, Bruno Kahl, aveva allertato i parlamentari della Germania in merito all’inaffidabilità del colosso cinese delle telecomunicazioni, Huawei. Nello specifico, Kahl aveva dichiarato, in udienza presso una commissione parlamentare, che Huawei non deve essere autorizzata ad assumere un ruolo significativo nella costruzione della rete 5G del Paese. Tali accuse dipendono dall’inaffidabilità del gruppo aziendale cinese.

Tuttavia, l’apertura della Germania alla Cina era stata ribadita in occasione della visita di Merkel in Cina, avvenuta lo scorso 6 settembre. In tale occasione, la cancelliera aveva rivelato all’omologo cinese che Berlino era pronta e disponibile a ricevere investimenti cinesi, sebbene gli investimenti in settori strategici e infrastrutture critiche debbano essere soggetti a controlli di sicurezza da parte delle autorità tedesche.

La Huawei Technologies Co Ltd è il colosso cinese delle telecomunicazioni, ripetutamente accusata dagli Stati Uniti di spiare i propri utenti per conto del governo cinese, oltre che di aver violato le sanzioni contro l’Iran e di aver rubato la proprietà intellettuale degli Stati Uniti. Da parte sua, l’azienda ha smentito le accuse.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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