Bangladesh: 7 condannati a morte per un attentato terroristico

Pubblicato il 27 novembre 2019 alle 15:20 in Asia Bangladesh

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Un tribunale antiterrorismo di Dacca, la capitale del Bangladesh, ha condannato a morte 7 persone per aver effettuato un attentato, il 1 luglio 2016, che era stato rivendicato dall’ISIS. 

Il verdetto è stato emesso mercoledì 27 novembre e una persona è stata assolta. Ben 22 persone erano rimaste uccise dopo che alcuni uomini armati avevano preso d’assalto l’esclusivo Holey Artisan Cafè, nella zona di Gulshan. L’attacco aveva suscitato condanne e attacchi da tutto il mondo. Le vittime includevano 17 stranieri. Il giudice, Majibur Rahman, del Tribunale speciale antiterrorismo di Dacca ha ordinato l’esecuzione dei responsabili tramite impiccagione. “Queste persone volevano provocare il caos nella società e volevano imporre uno stato jihadista. Poiché le loro attività minacciavano la sicurezza pubblica, saranno giustiziati per impiccagione, fino a quando non sarà dichiarate morte”, ha dichiarato il giudice Rahman, secondo quanto riporta il quotidiano Al-Jazeera English.

Centinaia di forze di sicurezza sono state dispiegate nei pressi del tribunale di Dacca, in occasione della sentenza. Due dei detenuti sono stati visti indossare cappellini da preghiera che riportavano simboli che fanno riferimento allo Stato Islamico. “Sarai giudicato da Allah nell’aldilà”, ha gridato uno di loro al giudice. I 7 detenuti condannati sono: Hadisur Rahman, Rakibul Hasan Regan, Aslam Hossain Rash, Md Abdus Sabur Khan, Shariful Islam Khaled, Mamunur Rashid Ripon e Jahangir Hossain. Un altro degli individui che erano stati accusati, Mizanur Rahman, è stato assolto perché le accuse mosse contro di lui non potevano essere dimostrate.

Nel luglio del 2018, l’unità antiterrorismo e contro il crimine transnazionale (CTTC) della polizia metropolitana di Dacca ha presentato una denuncia contro 8 sospetti che facevano parte del gruppo armato bandito Jamaatul Mujahideen Bangladesh (JMB). “Uno dei quattro era la mente tecnologica del gruppo”, aveva dichiarato Mufti Mahmud Khan, portavoce del battaglione Rapid Action della polizia del Bangladesh, squadra speciale impegnata nelle attività di contrasto al terrorismo. Il gruppo Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB) è un’organizzazione fondamentalista islamica costituitasi nel 1998 e bandita ufficialmente dal governo del Bangladesh dal 2005, in seguito ad attacchi perpetrati contro alcune ONG. Nell’agosto 2005, il gruppo ha subito un colpo duro da parte delle forze governative bengalesi, ma è riuscito a riorganizzarsi. Il JMB ha dichiarato alleanza allo Stato Islamico.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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